02/12/2011

La storia di una persona amata. Mia Moglie

 

HO INIZIATO PER GIOCO A SCRIVERE LA STORIA DELLA MIA VITA E HO SCOPERTO CHE MI FA STARE BENE …

 

 

SONO NATA A FAENZA L'8 NOVEMBRE 1977 , ALL'OSPEDALE CIVILE ,

SONO DEL SEGNO DELLO SCORPIONE , HO SEMPRE ABITATO A FOSSOLO NEL BORGO TOMBE .

PRIMA COI MIEI GENITORI AL 18 , POI AL 20 , PRIMA DA SOLA , CON MIO MARITO LUCA .

 

 

L’INFANZIA ALL’ASILO DI FOSSOLO

 

HO FREQUENTATO QUASI DA SUBITO L'ASILO DI FOSSOLO , ERA PER STRADA A DOVE LAVORAVA MIO “BABBONE” ROMANO , AL QUALE SON MOLTO LEGATA . PRIMA CHE ANDASSE IN PENSIONE , COSI , MI PORTAVA LA MATTINA E MI VENIVA A PRENDER LA SERA .

TRA I BIMBI , ERO LA PRIMA AD ARRIVARE E L'ULTIMA AD ANDAR VIA , PERCHE IL MIO BABBONE LAVORAVA A RAVENNA , COME MECCANICO ALL'ANIC DI RAVENNA . LA MATTINA QUANDO ARRIVAVO C'ERA SOLO LA SIGNORA MARIA MOLIGNONI , GRAN DONNA TUTTO FARE ! ;

CUOCA DELL'ASILO, DOMESTICA DELL'ASILO ,PERPETUA DI DON ORESTE MOLIGNONI , SUO CUGINO , INSIEME ALLA SORELLA ELENA . LA SERA VISTA CHE ERO PURE L'ULTIMA AD ANDAR VIA PERCHE MIO BABBONE SMETTEVA DI LAVORARE A RAVENNA ALLE 18 DELLA SERA , MARIA MI PORTAVA CON SE IN PARROCCHIA E MIO BABBO , SAPEVA DOVE VENIRMI A PRENDERE . QUINDI PASSAVO MOLTO TEMPO CON MARIA , FINO A CHIAMARLA NONNA PERCHE DICEVO CHE UNA NONNA ERA VICINA E ABITAVA A PIEVE CORLETO E L'ALTRA ABITAVA A PESCARA ED ERA LONTANA , COSI L'ALTRA MIA NONNA VICINA QUANDO NON ANDAVO A PESCARA ERA LA MARIA . STAVO SEMPRE CON LEI IN CUCINA , ANCHE SE LE 2 SUORE , SUOR MARIA LAURA E SUOR CATERINA MI VENIVANO A CHIAMARE TANTE E TANTE VOLTE PER FARMI STAR CON GLI ALTRI BIMBI , MA POCO DOPO,TORNAVO DA NONNA MARIA , COSì ERA MARIA STESSA CHE RISPONDEVA ALLE SUORE DI LASCIARMI Lì . CON LEI IN CUCINA , COSì LE FACEVO COMPAGNIA , LEI PARLAVA A VOCE ALTA DI CIò CHE PREPARAVA , DI DELIZIOSO PER IL PRANZO . IO NATURALMENTE ERO NELL'ETA DEI 1000 PERCHE , SE MI SENTO A MIO AGIO , LA PARLANTINA NON MI MANCA , LA COMPAGNIA NON MANCAVA MAI A NONNA MARIA , MARIA è UNA DONNA DI POLSO , è MI PIACEVA E CON ORGOGLIO DICO CHE FACEVA BENE TUTTI I GIORNI A METTERMI LA SCOPA IN MANO , A SPAZZAR IL MARCIAPIEDE DELL'ASILO , TARDO POMERIGGIO , QUANDO I BIMBI ERANO TUTTI ANDATI A CASA . PRIMA DI RAGGIUNGERE LA PARROCCHIA MI PORTAVA CON SE , AD ANNAFFIAR I FIORI E L’ORTO , A RACCOGLIERE GLI ORTAGGI MATURI , PREPARAR IL ”PASTON DELLE GALLINE” (COSì LO CHIAMAVA LEI) , RACCOGLIER LE UOVA FRESCHE … MI PIACEVA STARE E IMPARARE DA LEI,DA LEI HO IMPARATO TANTO , COME DA MIO BABBONE , DA ENTRAMBI HO VISTO DUE PERSONE CHE NON SAN STAR CON LE MANI IN MANI . RICORDO ANCHE CHE MARIA MI HA INSEGNATO UN “TRUCCHETTO” PER LEGGERE MEGLIO , VISTO CHE ERO L’ULTIMA AD ANDARE A CASA , DOPO AVER FATTO TUTTI GLI ABITUALI GIRI ALL’ESTERNO DELLA CANONICA , QUANDO ENTRAVAMO , IO DOVEVO ASPETTARE MIO BABBONE CHE ARRIVAVA VERSO LE SETTE , MARIA PREPARAVA LA CENA PER DON ORESTE E GUARDAVA IL SUO TELEFILM “SANDOKAN” CON KABIR BABY , MI CHIEDEVA DI LEGGERE , NON SO SE LEGGEVO SOLO LETTURE DI SCUOLA O MI FACESSE LEGGERE DI TUTTO PER IMPARARE AL MEGLIO . QUANDO ARRIVAVA MIO BABBONE , CHE SAPEVA , CHIEDEVA A MARIA SE AVEVO LETTO BENE . MARIA UNA DI QUESTE VOLTE RISPOSE -”LEGGE MOLTO BENE , CON LA BOCCA DICE QUELLO CHE HA Già LETTO , CON GLI OCCHI GUARDA Già QUELLO CHE DOVRà LEGGERE” . ME LO HA INSEGNATO LEI! . MARIA SE DA UNA PARTE ERA UNA DONNA DI POLSO , DALL'ALTRA QUALCHE "VIZIETTO" ME LO CONCEDEVA VISTO CHE ERO SEMPRE CON LEI … QUANDO MI VEDE, ANCORA TUTTO OGGI MI RACCONTA CHE IO ERO LA BAMBINA PIù SINCERA DELL'ASILO , MA PER LA MIA TIMIDEZZA E PAURA , LA VERITà LA DICEVO SOLO A LEI .

UNA MIA AMICHETTA DELL’ASILO DI NOME AMBRA , DICEVA QUANDO COMBINAVA QUALCOSA SEMPRE QUESTA FRASE : “E STATA CHELA" , CHE SAREI IO , PERCHE IO NON MI RIUSCIVO A DIFENDERE .

POI IN CUCINA CON LA NONNA MARIA , SALTAVA FUORI SUBITO LA VERITà . SE NON ERO STATA IO PIANGEVO , PERCHE AMBRA M'AVEVA DATO UNA COLPA CHE NON ERA MIA , SE ABBASSAVO LA TESTA ERA PER LA VERGOGNA DELLA MARACHELLA .

LA COSA BELLA DI MARIA ERA CHE QUANDO DICEVO LA MIA FRASE "NONNA , MI FAI LA PATATINA?" IL CHE SIGNIFICA "MARIA , MI FAI L'UOVO AL TEGAMINO? . "COME LO FACEVA LEI, NON LO SA FAR NESSUNO , LEI OGGI DICE , CHE ERA SOLO"FAME" A FARE SAPERE DI BUONO UNA COSA NORMALE .

INVECE IO IL SUO OVINO , NON L'HO PIù SENTITO , NEANCHE UNO CHEF LO SA FARE .

 

 

NONNA” MARIA TI VOGLIO BENE

 

 

 

OGGI , PURTROPPO MARIA è IN UN RICOVERO
IN TRENTINO , NEL SUO PAESE D’ORIGINE . DA QUANDO Sì è RICOVERATA , DALL’OGGI AL DOMANI è STATO UN’ENORME DISPIACERE , VOLEVO RICAMBIARE Ciò CHE LEI HA FATTO PER ME , PER TANTI ANNI , SON RIMASTA DELUSA DELLE MIE CAPACITà . DAL MOMENTO IN CUI è STATA RICOVERATA , NON HO Più VISTO LA SUA GRINTA , CREDO SI SIA FATTO LOGORARE DALLA DEPRESSIONE , Ciò MI HA FATTO MOLTO MALE , MA VOLEVO FAR QUALCOSA PER LEI . IL GIORNO DEL MATRIMONIO , TRA ME E LUCA , VISTO CHE ERA QUALCHE MESE CHE ERA RICOVERATA , TRA LA CELEBRAZIONE E IL PRANZO , SIAMO ANDATI AL SUO RICOVERO A FAENZA , PER LA FOTO E BACI E ABBRACCI , TUTTI E TRE INSIEME . è STATO EMOZIONANTE , SIA PER ME CHE PER MARIA! DA Lì MI ERO RIPROMESSA DI POTER FAR QUALCOSA PER LEI , NON DOVEVA RIMANERE Lì . DOVEVO FARLE TORNARE IL SORRISO , RIPORTARLA A CASA SUA , IN PARROCCHIA A FOSSOLO . IL CASO FORSE IL DESTINO , A VOLUTO CHE TROVASSI UNA SOCIA , UNA COMPLICE , SE COSì SI Può DIRE … AMBRA , L’AMICA DELL’ASILO , L’ANDAVAMO A TROVARE AL RICOVERO A RAVENNA DI SANTA TERESA , DOVE L’AVEVAN TRASFERITA , OGNI VOLTA CON REGALI PER LEI , MA ERA IL SUO SORRISO CHE VOLEVO ! NON RIUSCIVO A FARGLIELO TORNARE! DOVEVO PORTARLA A CASA! HO CERCATO Più VOLTE DI PARLAR CON LE INFERMIERE PER SAPERE LE SUE PATOLOGIE, perché ERA SULLA SEDIA A ROTELLE ECC … NON RIUSCIVO A ESTRAPOLARE NESSUNA INFORMAZIONE VISTO CHE NON SONO PARENTE .

POI MI SON DECISA DI ”REGALARLE” UNA MEZZA GIORNATA A CASA , A FOSSOLO .

HO UN’AMICA INFERMIERA , VOLEVO CHIEDER LA SUA ASSISTENZA PER UN GIORNO MA MI HA SPIEGATO CHE Può LAVORARE SOLO ALL’INTERNO DELL’OSPEDALE CIVILE , AL DI FUORI NON LA COPRE L’ASSICURAZIONE E SE SUCCEDE QUALCOSA I PARENTI POTREBBERO PRENDERSELA CON LEI . POI LE INFERMIERE DEL RICOVERO , MI HANNO PRECISATO CHE LE NIPOTE DI FIRENZE , INFORMATE NON HANNO DATO IL PERMESSO DI PORTARLA A CASA DEL CUGINO DON ORESTE , PER UNA MEZZA GIORNATA A FOSSOLO . PER ME è STATA UN’ENORME DELUSIONE , NON HO POTUTO FAR NULLA PER LEI . ORA è STATA TRASFERITA IN TRENTINO DALLE NIPOTI DI FIRENZE . QUELLO CHE , QUI A FOSSOLO , VIENE CHIAMATO , ”ASILO” , NON è SOLO L’ASILO , è SCUOLA MATERNA , DOPO SCUOLA , C.R.E.E , Ciò SIGNIFICA CHE SI TRASCORRONO MOLTI ANNI , SE NON SI HA LA POSSIBILITà DI STARE A CASA CON MAMMA O NONNA … I BAMBINI VENIVANO ANCHE DAI PAESI VICINI , PRADA , RUSSI , GODO ,S .PANCRAZIO … SI SPARGEVA LA VOCE … IL PREZZO ERA BUONO E SI STAVA BENE E Ciò SI SAPEVA . RICORDO , CHE IL PREZZO MENSILE ERA CIRCA DI 70000 LIRE , MA MIO BABBONE , LASCIAVA OGNI MESE 100000 LIRE , PERCHè NON SI SENTIVA MAI A PARI PER IL FATTO CHE ERO LA PRIMA AD ARRIVARE E L’ULTIMA AD ANDARE VIA , AVEVO UN TRATTAMENTO PARTICOLALE . NON SI è MAI SENTITO A PARI , NEANCHE ORA . QUELLO CHE MI POTREI CHIEDERE è DOV’ERA MIA MADRE , SO CHE HA SEMPRE FATTO LAVORETTI SALTUARI DI PULIZIE , DOVE LE CAPITAVA , MA NON CREDO FOSSE OCCUPATA TANTE ORE . LA COSA ORA NON M’INTERESSA , STAVO BENE , CON MIO BABBONE , QUANDO NON ERA AL LAVORO , OPPURE DA NONNA MARIA .

 

 

 

 

 

 

SEPOLTO … TRA LA POLVERE DELL’ARMADIO … DELL’INFANZIA

 

 

 

LA MIA MIGLIOR AMICHETTA DELL’ASILO ERA VALENTINA , DI RUSSI , VENIVA CON LA SORELLA BARBARA . DOPO LA MARIA , ERA LA MIA SECONDA COMPAGNIA , ERAVAMO MOLTO LEGATE . ANNI DOPO L’HO RICONOSCIUTA PER LE STRADE DI RUSSI , DURANTE LA FESTA ANNUALE”DLA MADONA DI SETT DULUR” , (MADONNA DEI SETTE DOLORI) FESTA IMPERDIBILE PER LA ZONA , PER TUTTE LE Età . MA IL RICORDO DI QUELL’INCONTRO , NON è STATO MEMORABILE. ANZI CI SON RIMASTA MALE . IO LE SON CORSA INCONTRO A GRAN FESTA , LEI MI HA SPINTO VIA , PENSAVO NON M’AVESSE RICONOSCIUTA , INVECE SUA MAMMA MI HA DETTO-”SCUSALA è NERVOSA CON TUTTI DA QUANDO SA CHE DOBBIAMO TRASFERIRCI LONTANO , PER MOTIVI DI LAVORO DEL PAPà , A RUSSI RIMANE SOLO BARBARA , perché HA Già TROVATO LAVORO PRESSO UNA PARRUCCHIERA . ” ALTRO RIFERIMENTO IMPORTANTE PER ME è SEMPRE STATA LA GINA , VICINA DI CASA , DIRIMPETTAIA NOSTRA , CHE ABITA NEL NOSTRO STESSO CORTILE . SE NON POTEVO ANDARE ALL’ASILO , O DALL’ASILO DOVEVO ESSER RIPORTATA A CASA CHE NON STAVO BENE ,STAVO CON LA GINA . MI RICORDO CHE LE VOGLIO MOLTO BENE DA SEMPRE,ULTIMAMENTE POI DA LEI , HO APPRESO UN ALTRO ASPETTO DELLA MIA INFANZIA : IL BAGNETTO , DA PICCOLA , ME LO FACEVA , APPUNTO , QUESTA GINA , QUANDO MIO BABBO SE NE ACCORTO , PER L’IMBARAZZO , DI DOVER RICORRERE ALLA VICINA , PER IL BAGNO , LA SERA , QUANDO LUI , FACEVA LA DOCCIA , MI METTEVA SOTTO LA DOCCIA CON LUI . POI DOPO AVERMI ASCIUTTA E RIVESTITA , NELLA SUA INGENUITà , PRENDEVA UNA COPERTA , MI METTEVA IN MEZZO AL CORTILE COI GIOCHI AL SOLE , AD ASCIUGARE I CAPELLI . GINA VEDENDO Ciò , MI PRENDEVA E MI PORTAVA IN CASA SUA AD ASCIUGARE I CAPELLI COL PHON . GINA RACCONTANDOMI Ciò , HA DETTO , CHE SECONDO LEI NON MI RACCONTAVA NIENTE DI NUOVO , perché , SI TRATTAVA DI ME , PENSAVA MI RICORDASSI , MA ERO TROPPO PICCOLA PER RICORDARE . MIO BABBO NON SBAGLIAVA NULLA , HA FATTO ANCHE TROPPO , MA MIA MAMMA DOV’ERA? NON M’INTERESSA . LEI S‘è GIUSTIFICATA DICENDO CHE AVENDO LA SUA MAMMA (LA MIA NONNA MATERNA GIULIA) LONTANA ABITAVA A PESCARA , NON CREDO REGGA COME GIUSTIFICAZIONE COMUNQUE , GRAZIE ALLA GINA , PER Ciò CHE HA SEMPRE FATTO E FA TUTT ’ ORA , IN QUESTO ULTIMO PERIODO , SIA PER ME CHE PER MIO MARITO LUCA . SPECIALMENTE , LEI E SUO MARITO LUCIANO , DA QUANDO SE N’è ANDATO , MIO BABBONE , MIO AGO DELLA BILANCIA . QUANDO RIPENSO A Ciò , CHE HO SAPUTO DA POCO DALLA GINA , PENSO A TUTTE QUELLE VOLTE CHE IN MEZZO AGLI ALTRI MI SENTO A DISAGIO , perché HO PAURA DI NON APPARIRE “IGIENICAMENTE “A POSTO . PER GLI ALTRI , DEVO AGGIUNGERE CHE ANCHE SE è L’UNICA PERSONA CHE ME LO DICE , ANCHE IERI , ENTRANDO A CASA DI MIO BABBO , MIA MAMMA MI HA DETTO DI NON SEDERMI , perché SECONDO LEI SON SPORCA E PUZZO , IO SUBISCO , INGOIO E INVECE LUCA VUOLE CHE IMPARO A DIFENDERMI , perché LEI SA QUALI SON LE COSE CHE MI FANNO MALE E QUINDI DOVE ANDARE A COLPIRE .

 

 

 

LE DONNE DELL’ASILO

 

 

 

ALL’ASILO , NON RICORDO QUANTI ANNI POTESSI AVERE , LE SUORE, MARIALAURA E CATERINA ,SE NE VANNO , OVVERO VENGONO RICHIAMATE AL LORO CONVENTO , HO SAPUTO POI CHE SON ANDATE A OCCUPARSI DI ALTRI BAMBINI , MA QUESTI BAMBINI LA SERA NON RIENTRAVANO A CASA CON I GENITORI , MA RIMANEVANO CON LE SUORE , QUESTO è Ciò CHE MI è STATO RACCONTATO . DA Lì IL SUSSEGUIRSI DELLE MAESTRE D’ASILO , RICORDO CRISTINA , LORENA , FORSE QUELLA CHE CI RIMASE Più TEMPO , LA RICONOSCEREI ANCHE OGGI . MA QUELLA CHE M’è RIMASTA Più NEL CUORE è ROBERTA , CHE INCROCIO OGNI TANTO ANCORA OGGI , è PROPRIO DAL MIO PAESE . NELL’ANDARSENE LE SUORE , SI LIBERò L’APPARTAMENTO SOPRA L’ASILO , CHE FU OCCUPATO DALL’EMMA AMADIO , CHE SPESSO FACEVA RICAMI PER TOVAGLIE DELL’ALTARE , IL COSì IL POMERIGGIO , ANDAVO SU UN’ORETTA DA LEI , IMPARAVO A RICAMARE E LE INFILAVO GLI AGHI COI FILI COLORATI , PER IL RICAMO , SE AVEVA MOLTI COLORI DA USARE E DI CONSEGUENZA AGHI DA INFILARE , FACEVA SALIRE ANCHE MIRCO DONATINI , CHE ORA NON ABITA Più DA ANNI A FOSSOLO , SE N’è ANDATO CON LA SORELLA MAGGIORE E I GENITORI PER IL LAVORO DEL PADRE. RICORDO DOVE ABITAVA ORA , PURTROPPO è UN’INSIEME DI RUDERI CHE CADONO , IN MEZZO A CAMPI IMMENSI , ZONA POCHISSIMO PERCORSA DI FOSSOLO .

 

 

 

DELUSIONI D’INFANZIA

 

 

 

 

QUANDO SALIVO DALL’EMMA PER RICAMARE , RICORDO CHE GUARDAVO DALLA FINESTRA DELLA CUCINA LA MIA COLLANA ( FINTA DI PLASTICA ) , QUESTA COLLANA è STATA TIRATA IN ALTO,GIOCANDO , S’UN TETTO BASSO DELLA CHIESA , MI FU DETTO CHE IL PRIMO CHE SALIVA , SU QUEL TETTO , ME L’AVREBBE RESTITUITA , è ANCORA Là , NATURALMENTE , QUESTO PER DIRE LA MIA ILLUSIONE DI RIVEDERLA PRESTO E SI VEDE DALLA FINESTRA DELLA CUCINA DELL ’ EMMA . MA LA DELUSIONE Più GRANDE , CHE HA SPACCATO IL CUORICINO , DA UN’ ILLUSIONE E MI HA FATTO PURE VERSARE QUALCHE LACRIMA , è STATO SCOPRIRE CHE BABBO NATALE E LA BEFANA NON ESISTONO . NON SO CHI MI MISE LA PULCE NELL’ORECCHIO O SE CI ARRIVAI DA SOLA . MA ERA USANZA NEL NOSTRO PAESE CHE IL POMERIGGIO DEL SEI GENNAIO , SI ANDAVA IN PARROCCHIA S’ASSISTEVA ALLA FUNZIONE POMERIDIANA DELL’EPIFANIA , SEGUIVA LA PREMIAZIONE DEI TRE PRESEPI FATTI DAI BAMBINI DELLA PARROCCHIA , COL PULMINO DI DON ORESTE ,IL SABATO PRECEDENTE AL SEI GENNAIO , NOI BIMBI ANDAVAMO IN TUTTE LE CASE A VEDERE I PRESEPI FATTI DA NOI BAMBINI , CI VOTAVAMO TRA NOI , I FOGLIETTI RIMANEVANO A DON ORESTE CHE CI PREMIAVA APPUNTO PER I TRE PRESEPI Più BELLI . IO NON HO MAI VINTO , NATURALMENTE , I VINCITORI ERANO QUASI SEMPRE GLI STESSI , QUELLI CHE IL PRESEPIO SE LO FACEVANO FAR DA PAPI . DOPO LA PREMIAZIONE DEI PRESEPI,SI USCIVA DALLA CHIESA , C’ERA LA MARIA MOLIGNONI , CUGINA DEL PARROCO E CUOCA DELL’ASILO , TRAVESTITA DA BEFANA , DISTRIBUIVA I DOLCI E IL CARBONE , A TUTTI I BAMBINI . QUALCHE GIORNO DOPO HO CHIESTO A MARIA ( NELL’ASILO ) SE ERA VERO CHE BABBO NATALE E LA BEFANA NON ESISTEVANO E SE ERA LEI LA BEFANA FUORI DALLA CHIESA E S’ERA VERO I DOLCI E CARBONE VENIVANO DAI NOSTRI GENITORI . NATURALMENTE , MARIA FORSE CREDEVA FOSSE ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE LA VERITà . IO , NON SO perché MA PIANSI TANTO , COSì MI SON DETTA CHE NON ILLUDERò MAI I MIEI FIGLI SULL’ARGOMENTO .

 

 

 

PARENTELA

 

 

 

 

FIN’ORA DI PARENTI HO NOMINATO SOLO LA NONNA GIULIA , SUI QUATTRO NONNI , NE HO CONOSCIUTO TRE , ORA LI HO PERSI TUTTI .

 

 

 

LA NONNA MATERNA GIULIA

 

 

 

 

LA NONNA GIULIA , CHE POI SAREBBE GIULIETTA SORGINI , MAMMA DI MIA MAMMA , è DI PESCARA , è LA PRIMA DEI TRE NONNI CONOSCIUTI CHE HO PERSO , NON RICORDO NEANCHE BENE IL MOTIVO PER IL QUALE è MORTA , CREDO SIA STATO IL TUMORE AL SENO . RICORDO UN’ EPISODIO INERENTE , VISTO CHE LE ERA STATO RIMOSSO IL SENO , MI RICORDO CHE UNA VOLTA PRIMA DI USCIRE , GIROVAGAVA NELLA SUA STANZA IN CERCA DI QUALCOSA CHE NON TROVAVA , POI LA HO CHIESTO COSA CERCAVA E MI MOSTRAVA CHE NEL REGGISENO CHE AVEVA ADDOSSO , LE MANCAVA UN SENO , NON SAPEVO COME RICORDARGLIELO , MA LEI PRESE DELLA STOFFA E SE LA MISE NEL REGGISENO , POI SEMBRA TRANQUILLIZZARSI , NON RICORDO SE ERA L’ULTIMO PERIODO CHE NON PARLAVA MOLTO O SE ERA perché HA SEMPRE PARLATO IL LORO DIALETTO STRETTO DI PESCARA . NON HA NEANCHE FREQUENTATO LE SCUOLE ELEMENTARI , E IO PROVAVO SIN DA PICCOLISSIMA A INSEGNARLE A SCRIVERE , CON UN QUADERNO CHE OGNI VOLTA CHE TORNAVAMO A PESCARA RIUTILIZZAVAMO COSì VERIFICAVO I SUOI PROGRESSI , perché LE … LASCIAVO IL COMPITO . ERA TANTO BUONA NONNA GIULIA , SEMPRE SILENZIOSA , UN po’ ”SUCCUBE” DEL NONNO PIETRO … RICORDO LA SUA FIGURA , COME UNA PERSONA MOLTO AUTORITARIA , SU TUTTI QUELLI CHE AVEVA INTORNO , ERA SOPRANNOMINATO ”MUSSOLINI” , NATURALMENTE LUI NON LO SAPEVA , RIFERITO ALLA NONNA GIULIA CHE SOPPORTAVA PAZIENTEMENTE TANTO NONNO PIETRO . UNA COSA STRANA SULLA NONNA , SO CHE , SUO FRATELLO PARTì , PER LA RUSSIA , POI NON SEPPè , Più NULLA . SI SARà FATTO UNA NUOVA VITA O HA PERSO LA MEMORIA , FATTO STA CHE NON L‘HA Più VISTO NE SENTITO.( NON C‘ERA ANCORA LA TRASMISSIONE “CARRAMBA“ , SAREBBE STATO UN BEL REGALO PER LA NONNA CHE HA SOFFERTO , ABBASTANZA , IN SILENZIO RICORDO CHE LA NONNA AVEVA UNO SDRAIO DA MARE NEL BALCONE DELLA CUCINA , HA RIFERITO AL NONNO CHE NON RIUSCIVA , MAI AD ALZARSI DA QUELLO SDRAIO , AVREBBE VOLUTO UN’ALTRA POLTRONA Più CONSONA A LEI . LUI , PER RISPARMIARE NON GLE LA MAI PRESA , MA PER BEN DUE VOLTE L’HA TROVATA RIENTRANDO DALLA SPESA , CHIUSA DENTRO LO SDRAIO , CHISSà CHE SOFFERENZA . MA IN CASA DEL NONNO PIETRO , NON ESISTEVANO POLTRONE O DIVANI , SOLO SEDIE E QUESTA SDRAIO DA MARE . NULLA , SI POTEVA CONTESTARE AL NONNO . RICORDO DELLE VOLTE CHE HO VISTO , NONNA GIULIA DARSI PUGNI IN TESTA , TUTTI PENSAVANO SI SFOGASSE COSì , MA MI SEMBRA CHE MIA MAMMA MI DISSE ANNI DOPO , CHE IL TUMORE LE ERA ANDATO AL CERVELLO . I VICINI D’APPARTAMENTO , SEMPRE RIFERITO DA MIA MAMMA , DICEVANO ALLE FIGLIE , D’AVER SENTITO Più VOLTE MIA NONNA URLARE , QUINDI PENSAVANO PICCHIASSE LA NONNA . IO ERO UNA BAMBINA , MA TRA TUTTI I PARENTI AVEVANO TUTTI PAURA DEL NONNO?

 

 

 

IL NONNO MATERNO PIETRO

 

 

 

 

ALTRO FATTO CHE RICORDO DI QUANDO ERO PICCOLA E ANDAVAMO QUALCHE GIORNO DAI PARENTI A PESCARA , CHE IO PORTAVO CON ME , IL GIOCO ”HOTEL” PER GIOCARE CON LA CUGINA FRANCESCA DI UN ANNO Più PICCOLA DI ME (NON C’ERA QUINDI MOLTA DIFFERENZA) FIGLIA DELLA ZIA ADELE , LA Più PICCOLA DELLE QUATTRO SORELLE. UNA SERA , GIOCAVAMO DOPO CENA A CASA DEI NONNI , MA ALLE NOVE I BAMBINI DEVONO ANDAR A LETTO . QUINDI , DOVENDO SMETTER IMMEDIATAMENTE DI GIOCARE , IO DISSI LA FRASE ”GIOCHIAMO UN’ALTRA VOLTA” , MI RIFERIVO A UN’ALTRA SERA . AVESSI MAI DETTO QUELLA FRASE! IL NONNO INTESE CHE A MIA CUGINA CHIEDEVO UN’ALTRA PARTITA . POI IO ERO LA Più GRANDE DELLE DUE(SOLO D’UN ANNO) , COSì IL NONNO ANDò SU TUTTE LE FURIE , SENZA LASCIAR A NESSUNO IL TEMPO DI PARLARE . MI AVEVA”MANGIATA VIVA” , PER UNA FRASE INTERPRETATA MALE . UN’ALTRA SERA RICORDO SEMPRE DOPO CENA , CHE , MI SEMBRA LO ZIO SABBATINO , MARITO DI ZIA MARIA , SECONDA FIGLIA DEI NONNI , CHIESE UNO STUZZICADENTI , IL NONNO , CON ARIA SUPERBA , URLANDO , PUNTO IL DITO E DISSE”IN CASA MIA , GLI STUZZICADENTI , NON CI DEVONO STARE!“ TUTTI ZITTI! CHISSà CHE AVEVA CHIESTO DI MALE LO ZIO? A PROPOSITO DI ZIA MARIA E ZIO SABBATINO , QUANDO SI SPOSO LA LORO SECONDA FIGLIA , MIA CUGINA LINDA , Più GRANDE DI ME , GLI LASCIARONO IL LORO APPARTAMENTO , perché PENSAVANO CHE ORMAI I NONNI AVEVANO BISOGNO DI QUALCUNO IN CASA CHE LI SEGUISSE . DURATA POCO LA CONVIVENZA , IL NONNO NON LASCIAVA LORO LE CHIAVI DI CASA E LA PER LA PRIMA VOLTA CHE GLI ZII SON USCITI DI SERA , COME DA ACCORDI AL RIENTRO IL NONNO S’è ALZATO DAL LETTO SENTENDO IL CAMPANELLO , SO SOLO CHE S’è SCATENATO IL TUTTO , perché “ERA PASSATA LA MEZZANOTTE E perché QUELLA CASA NON ERA UN’ ALBERGO , NON RICORDO SE SUCCESSE IL PUTIFERIO QUELLA NOTTE STESSA O PEGGIO ANCORA HAN DOVUTO PASSARE LA NOTTE FUORI . GLI ZII SI SON DOVUTI CERCARE UNA NUOVA SISTEMAZIONE . MORTA LA NONNA IL NONNO , PER UN po’ HA CERCATO DI OCCUPARSI DEL NONNO , LA ZIA ADELE , MA LA SITUAZIONE ERA INSOSTENIBILE , TRA LA SUA FAMIGLIA E CERCAR DI SOPPORTAR IL PADRE PADRONE , COSì SI RICORRE ALLA BADANTE CHE VITTO,ALLOGGIO E STIPENDIO STAVA A CASA DEL NONNO . POCO DOPO IL NONNO CI TELEFONA O CI AVVISARONO LA SORELLE DI MAMMA CHE IL NONNO SI VOLEVA SPOSARE CON LA BADANTE STRANIERA . SI ERA PORTATA IN CASA DEL NONNO PURE LA FIGLIA , perché ERA INCINTA E VOLEVA GARANTIRLE UN FUTURO. RICORDO ANCHE CHE IL NONNO AVEVA DIVISO I BUONI POSTALI CHE AVEVA IN CINQUE PARTI ,UNA PER OGNI FIGLIA E UNA PER SE LA SUA PARTE NON è Più STATA TROVATA . LE ZIE RIUNITE (LUCIA , MARIA , MIA MAMMA DORA E ADELE) DECIDONO DI PORTAR VIA IL NONNO , Più LONTANO POSSIBILE PER EVITARE IL MATRIMONIO , IL POSTO Più LONTANO ERA CASA NOSTRA , ANCHE perché LA ZIA LUCIA CHE ABITA A MARINA DI RAVENNA , NON AVEVA SPAZIO IN CASA . MIA MAMMA SOPPORTA QUALCHE GIORNO , CI SENTIVAMO ANCHE DIRE DAL NONNO CHE L’ABBIAMO SEQUESTRATO DA CASA SUA , NON SI

FACEVA LAVARE E AVEVA LA SCABBIA . GIRAVA NEL CORTILE DI CASA NOSTRA CON UNA BUSTA , SE GLI CHIEDEVI COSA C’ERA , DICEVA A TUTTI CHE C’ERANO I SUOI MILIONI , perché NON SI FIDA DI NESSUNO . IL WEEKEND , MIA MAMMA CON LA VOGLIA IMPELLENTE CHE HA SEMPRE AVUTO , CARICA IL NONNO IN MACCHINA E LO PORTA IN QUATTRO E QUATTRO OTTO A MARINA DI RAVENNA E LO LASCIA SENZA DIR NULLA NEL CORTILE DELLA ZIA LUCIA . LA ZIA LUCIA , NATURALMENTE NON LA PRESE BENE , NON AVEVA POSTO NELL’APPARTAMENTO . CHIAMA LE ALTRE SORELLE E S’ACCORDANO PER LA RICERCA IMPELLENTE D’UN RICOVERO , DOVE FINISCE I SUOI GIORNI .

 

 

 

LA ZIA LUCIA DI MARINA DI RAVENNA

 

 

 

LA SORELLA MAGGIORE DI MIA MAMMA è ZIA LUCIA CHE ABITA A MARINA DI RAVENNA , CON LO ZIO UMBERTO , SUO MARITO , CHE LAVORAVA ALL’ANIC DI RAVENNA , DOVE LAVORAVA MIO BABBO . ZIA LUCIA è LA ZIA ALLA QUALE SON Più AFFEZIONATA , FORSE perché è LA Più VICINA , NON SOLO , NONOSTANTE SIA QUELLA CHE HA Più ANNI è LA Più MODERNA , COME MENTALITà , HA TRE FIGLI , è UNA FAMIGLIA,MOLTO BELLA è UNITA , MI PIACE MOLTO. NON CI SI VEDE MOLTO , MA QUANDO CI SI VEDE , TI FANNO STAR BENE! DA PICCOLA HO PASSATO QUALCHE ESTATE CON LORO . VISTO SON ANDATA UN’ ESTATE IN COLONIA AL MARE VERSO I 10 ANNI , GIUSTAMENTE MIA ZIA LUCIA , DISSE A MIA MAMMA”MA perché MANDARLA IN COLONIA AL MARE , QUANDO PUOI MANDARLA QUI DAI SUOI CUGINI , IL MARE QUI C’è” . NON è STATO FACILE CONVINCERLA , NON SO perché MA NON HA MAI VOLUTO LI FREQUENTASSI MOLTO . QUANDO IO CHIEDEVO DI LORO , LEI MI DICEVA CHE I MIEI CUGINI NON MI VOLEVANO BENE , QUANDO LORO CHIEDEVANO DI ME , ANCHE PER LE FESTE , DICEVA CHE IO DOVEVO STAR A CASA CON MIO BABBO , A FARGLI COMPAGNIA . STAVO BENISSIMO CON MIO BABBO , MA QUANTO A VEDERE I CUGINI , MAI? HO SOFFERTO DI QUESTO , HO CAPITO BENE NEGLI ANNI , CHIARENDO APPUNTO CON ZIA LUCIA . E MIA MAMMA DOV’ERA? NON M’INTERESSA . DOVEVA ESSER SEMPRE LIBERA DI USCIRE , NEGLI ANNI VOCI MI HANNO CHIARITO , CHE AVEVA UN UOMO , LO CONOSCO ANCHE , LUCIANO CIMATTI LO RICONOSCEREI TRA 1000 SOMIGLIA A GERRY SCOTTI . NATURALMENTE HA SEMPRE NEGATO , ANCHE SE , S’è SEMPRE FATTA VEDERE . RICORDO UN ALTRO FATTO RIGUARDANTE LA ZIA , MIA MAMMA NON MI HA MAI DATO SODDISFAZIONE IN COME MI POSSO OCCUPARE D’UNA CASA . QUANDO L’ENNESIMA VOLTA HO CHIESTO SE POTEVO STIRARE , QUELLA VOLTA MI RISPOSE SI , MOLTO STRANO , AVEVO UNA DECINA D’ANNI , PURTROPPO , MI è CADUTO IL FERRO DA STIRO SUL PIEDE , PER FORTUNA LO SALVAI IN TEMPO , CONOSCENDO MIA MAMMA ERA Più PREOCCUPATA DEL FERRO CHE DEL MIO PIEDE . MI URLò CHE IO IL FERRO DA STIRO , L’AVREI USATO SOLO QUANDO SAREI ANDATA VIA DA QUELLA CASA . QUANDO ERO A CASA DELLA ZIA LUCIA GLI E LO RACCONTAI PIANGENDO . È PROPRIO DIVERSA DA MIA MAMMA E ALLA FINE MI FACEVA SEMPRE RIDERE , “VUOI STIRARE … PRONTI QUI POTRAI STIRARE QUANDO VUOI”E MI TIRO FUORI GLI FERRO , ASSI E PANNI!CHE ZIA! LA ZIA HA AVUTO TRE FIGLI , NELL’ORDINE , EMANUELA,RAGIONIERA, SPOSATA CON SANDRO , NON HANNO FIGLI , MA SI VEDE BENISSIMO QUANDO AMA I SUOI NIPOTI , I FIGLI DEI FRATELLI , ABITA A RAVENNA , IN UN’ APPARTAMENTO . è TOSTA DI CARATTERE , è FORTE PER QUESTO , QUANDO HO AVUTO BISOGNO C’è STATA , PER QUESTO L’AMMIRO MOLTO , è UN PUNTO DI RIFERIMENTO . L’ALTRA CUGINA è PAOLA , MAESTRA D’ASILO , ORA VIVE A PIANGIPANE COL MARITO E I DUE FIGLI , PAESE NON MOLTO LONTANO DA QUI , IN UNA VILLETTA A SCHIERA , SOPRA I GENITORI DEL MARITO , COME LA SORELLA MANù , PASSA MOLTO TEMPO A CASA DEI SUOI , I MIEI ZII , COME HO Già DETTO , PROPRIO perché SON UNA FAMIGLIA “MERAVIGLIOSAMENTE UNITA” .L’ULTIMO , DI UN ANNO Più GRANDE DI ME è MASSIMILIANO , MASSI , ESPERTO DI COMPUTER , DI CUI NE HA FATTO UN’ATTIVITà . SPOSATO CON PAOLA , PER DIFFERENZIARLA DALLA SORELLA , è CHIAMATA PAOLETTA , APPASSIONATI DI CANI . HANNO DUE FIGLI , VIVONO IN UNA CASETTA BELLISSIMA IN CAMPAGNA A S. ANTONIO DI RAVENNA. NEGLI ULTIMI ANNI SON RIUSCITA A CONOSCER MEGLIO L’UNITà DI QUESTA MERAVIGLIOSA FAMIGLIA CHE SON RIUSCITI A COSTRUIRE ZIA LUCIA E ZIO UMBERTO. NEGLI ULTIMI ANNI CHE HO LAVORATO , COME RAPPRESENTANTE , GIRAVO SPESSO CON LA MACCHINA , COSì NELL’ULTIMO PERIODO , SON ANDATA A TROVAR SPESSO LA ZIA , COSì HO CONOSCIUTO MEGLIO ANCHE LO ZIO , SEMBRA CATTIVO , MA è SOLO DI CARATTERE FORTE COME MANù. È UNA PERSONA MOLTO INTELLIGENTE . IN UNA DI QUESTE OCCASIONI , TELEFONANDO ALLA ZIA , PER SAPERE SE POTEVO ANDARLA A TROVARE , MI RISPOSE , SEMPRE CONTENTA DI VEDERMI , CHE MI AVREBBE DATO DEI VESTITI CHE LE MIE CUGINE NON PORTAVANO Più , PER ME , (ERO Più MAGRA) DI SOLITO LI DAVA A MIA MAMMA , CHE LI DOVEVA DAR A ME , MA IO NON LI HO MAI VISTI , ANCHE QUESTO NON L’HO MAI CHIARITO CON MIA MAMMA , NON POSSO CERCAR DI CHIARIRE TUTTO CON MIA MAMMA , LITIGHEREMO E BASTA .CHE MALE C’ERA SE INDOSSAVO QUALCHE VESTITO DELLE MIE CUGINE? PIANO PIANO HO AVUTO ULTERIORI CONFERME DEL CARATTERE DI MIA MAMMA . MIO ZIO UMBERTO DI CARATTERE FORTE , NON SI è “TENUTO” , LA ZIA LUCIA , MI HA RACCONTATO CHE HA LITIGATO Più VOLTE CON LEI PER QUESTO SUO COMPORTAMENTO DI “NON MOGLI E SOPRATTUTTO NON MADRE“ , ULTERIORE CONFERMA DEL CARATTERE INCOMPRENSIBILE DI MIA MAMMA .

 

 

 

LA ZIA MARIA DI PESCARA

 

 

 

 

LA SECONDA SORELLA DI MIA MAMMA è LA ZIA MARIA , è SPOSATA CON LO ZIO SABBATINO , LEI è STATA INFERMIERA , LUI LAVORAVA AL MERCATO ITTICO DI PESCARA.

HANNO AVUTO DUE FIGLIE,PAOLA E LINDA.TUTTE DUE Più GRANDI DI ME E Già SPOSATE . PAOLA è SPOSATA CON ALEXANDER , VENEZUELANO , DI ORIGINI ITALIANE.SO CHE PER MOLTI ANNI LO ZIO SABBATINO , LAVORAVA IN VENEZUELA . PAOLA DESIDERAVA FIGLIE FEMMINE , MA AL QUARTO MASCHIO SI è ARRESA . PAOLA E ALEXANDER “VIVONO BENE A LIVELLO ECONOMICO” . QUELLO CHE SO è CHE ALEXANDER HA INDUSTRIE , NON SO DI COSA SI OCCOPI . SO CHE HANNO VARIE VILLE SPARSE . SI PRESERO ANCHE UNA VILLA NELLE COLLINE DI PESCARA . NATURALMENTE ZIO SABBATINO E ZIA MARIA AVEVANO LE CHIAVI.SU QUESTA VILLA . MI SEMBRA D‘AVER CAPITO CHE SE ZIA MARIA E ZIO SABBATINO SI FANNO SCAPPARE LE PAROLE “VORREMMO FAR UN SALTO Lì“ ARRIVA LA BUSTA COI DUE BIGLIETTI,RICORDO LA VISITA ALLA VILLA . NEL SOTTERRANEO C’ERA LA MERCEDES PARCHEGGIATA E L’ALLOGGIO DEI CUSTODI . COME STAVAMO ENTRANDO , è STATO CIRCA VENTI ANNI FA , QUINDI Già LA STORIA DELL’ALLARME CI SEMBRAVA UNA GRAN COSA . SARANNO STATI TRE PIANI DI VILLA Più IL SOTTERRANEO . ERA TUTTO A VETRATE COSì DALL’INTERNO TI GODEVI UN PANORAMA COLLINARE INCANTEVOLE E PER LA PRIVACY , LE TENDE ELETTRONICHE.DOPO LA VISITA . IL CANCELLO ELETTRONICO NON SI APRE . LO ZIO SABBATINO , CI SPIEGA CHE NON SI APRE , SE VI è QUALCOSA FUORI POSTO , VISTO CHE è TUTTO ELETTRONICO , NON SI APRE E SI APRIRà SOLO QUANDO TUTTO è A POSTO . (SEQUESTRATI IN VILLA , SEMBRA IL TITOLO D‘UN FILM) . TRE QUARTI D’ORA DI “RIGIRO” NELLA VILLA , PER CAPIRE CHE UNA TENDA ELETTRONICA CHE SI ERA BLOCCATA , perché ALL’USCITA TUTTE LE TENDE DEVON ESSER CHIUSE , SE SI BLOCCA , RIMANE APERTA . NATURALMENTE IN Ciò CHE HO VISTO , TROPPA TECNOLOGIA , NON FA PER ME . MA SE QUELLA ERA LA VILLA PER LE VACANZE A PESCARA , COM’è LA PRIMA CASA A CARACAS? MIA ZIA MARIA MI FECE VEDERE UN VIDEO GIRATO IN UN POMERIGGIO,LE CHIESI , COSA STAVANO FESTEGGIANDO VISTO IL CLIMA D’ALLEGRIA E FELICITà CHE REGNAVA . MI RISPOSE CHE IN VENEZUELA è COSì SEMPRE! D’ALLORA HO COMINCIATO AD AMMIRARE L’AMERICA LATINA . HO SEMPRE PENSATO CHE SE ”PER QUALCHE MOTIVO DOVESSI RICOMINCIARE DA ZERO , PER UNA CATASTROFE O SIMILE , IL MIO NUOVO PAESE SAREBBE IL VENEZUELA … PARTO VANTAGGIATA CON TUTTE LE TELENOVELAS CHE HO MANGIATO … SI SA CHE LE TELENOVELAS VERE , SON LO SPECCHIO DELL’AMERICA LATINA . SAREBBE BELLO , RIVEDERE MIA CUGINA PAOLA … SARà PER LA PROSSIMA VITA … AMERICA LATINA , ASPETTAMI! LA SORELLA MINORE è LINDA . SPOSATA CON … VUOTO DI MEMORIA , VERGOGNA … SO CHE LAVORA ALLA STAZIONE DEI TRENI DI PESCARA , RICORDO QUESTO PARTICOLARE SIMPATICO , ACCADUTO PROPRIO ALLA STAZIONE DI PESCARA , MENTRE LAVORAVA , UNA NOTTE AL LAVORO , NON SI SENTE BENE , DECIDE DI RINCASARE PRIMA , AL PARCHEGGIO NON TROVA Più LA SEAT MARBELLA , INTESTATA ALLA MOGLIE , MIA CUGINA LINDA , SCATTA LA DENUNCIA . LA MACCHINA TORNA AL SUO POSTO PRIMA DELLA FINE DELL’ORARIO DI TURNO NOTTURNO . L’UOMO DISSE ALLA POLIZIA , CHE NON C’ERA BISOGNO DI FARE LA DENUNCIA , VISTO DOPO CHE S’ERA FATTO UN GIRO GLE L’AVEVA SEMPRE RIPORTATA ENTRO LA FINE DEL TURNO NOTTURNO . SICURAMENTE ERA UNA CHE SAPEVA I SUOI ORARI DI LAVORO . I LORO DUE FIGLI SONO MARTINA … E NON MI RICORDO , NEANCHE QUESTO NOME … SO CHE STANNO SEMPRE COI NONNI , MIA ZIA MARIA E ZIO SABBATINO , MIA CUGINA LINDA NON LAVORA , MA DA QUANDO I BAMBINI HAN COMINCIATO AD ANDARE A SCUOLA , PER QUESTIONI DI VICINANZA HAN COMINCIATO A RISIEDERE DAI MIEI ZII SABBATINO E MARIA , MIA CUGINA LINDA DICE CHE LEI HA UN MARITO DA SEGUIRE , perché SE LO DEVE TENER STRETTO E OCCOPARSI TOTALMENTE DI LUI,QUANDO QUESTI ZII CI VENGON A TROVARE , NON è CASUALE CHE LA ZIA MARIA RICEVA SPESSO TELEFONATE DA PARTE DI MIA CUGINA LINDA CHE NON SA COME GESTIRSI COI FIGLI. QUANDO ERO Più PICCOLA , RICORDO QUESTO FATTO A CASA DELLA ZIA MARIA , MI è SEMPRE PIACIUTO OCCUPARMI DELLA CASA , POI HO IMPARATO DA MIO BABBONE A SENTIRMI UTILE , MIA MAMMA INVECE , MI HA SEMPRE INCULCATO IN TESTA CHE NON SO FAR NULLA , è SOLO LEI LA PERFETTA , CHIESI ALLA ZIA MARIA SE POTEVO TOGLIER TUTTO DAI MOBILI DELLA CUCINA PULIRE E RIMETTERLI , LEI NATURALMENTE ME LO CONSENTI . IN QUESTA SITUAZIONE ANDò DA MIA MAMMA E LE DISSE , COME FAI A LAMENTARTI E PIANGERE DI TUA FIGLIA , NON SA STARE CON LE MANI IN MANO . A CASA NON AVEVO CERTO LA STESSA SODDISFAZIONE , ANZI DEMORALIZZA MOLTO E TI FA SENTIRE … INSICURA è DIR POCO … QUESTI ZII QUANDO SON QUI DA NOI , VEDONO LA SITUAZIONE CHE C’è CON MIA MAMMA , DA SEMPRE , PRIMA CON MIO BABBO , E ORA COM’è PEGGIORATA , SENZA . LA LORO MENTALITà è DIVERSA DA QUELLA DEGLI ZII DI MARINA DI RAVENNA ,INFATTI, DICONO , POI MOLTO SOTTOVOCE , LO SAPPIAM TUTTI COM’è TUA MAMMA , L’ABBIAMO CONOSCIUTA PRIMA DI TE , MA CHE CI VUOI FARE . è SEMPRE TUA MAMMA , TI HA MESSO AL MONDO . FACILE PARLARE COSì … TANTO LA DEVO SOPPORTARE IO …

 

 

 

LA ZIA ADELE DI PESCARA

 

 

 

 

LA SORELLA Più PICCOLA DI MIA MAMMA è ADELE , SPOSATA CON ZIO PIERGIORGIO CHE LAVORAVA COME CONTROLLORE D’AUTOBUS EXTRAURBANI DI PESCARA.LA FIGLIA Più GRANDE è STEFANIA , NON RICORDO GRAN Chè , SPOSATA , HA CREDO TRE FIGLI . IL SECONDO è GIANLUCA CHE è CARABINIERE A MILANO DOVE VIVE,SPOSATO , MA NON RICORDO QUANTI FIGLI HA , UNA COSA CHE MI RICORDO è CHE QUELLA CHE SAREBBE DIVENTATA SUA MOGLIE,PER Ciò CHE MI RACCONTAVA MIA CUGINA FRANCESCA , QUELLA Più PICCOLA DI ME D’UN ANNO , AVREBBE A COME AVUTO UNA DOPPIA FACCIA , MIA CUGINA DICEVA CHE QUANDO ERAN SOLE LA TRATTAVA MALE . FRANCESCA STA STUDIANDO PER DIVENTARE MAGISTRATO . VIVE ANCHE LEI A MILANO , COL MARITO , COLLEGA DEL FRATELLO , è CARABINIERE E SI CHIAMA ANCHE LUI GIANLUCA . HANNO AVUTO DA POCO UN BIMBO. SO CHE I GENITORI NON L’HAN PRESA BENE CHE DA QUANDO è ANDATA A MILANO , NON HA Più DATO ESAMI , PORTAR AVANTI I SUOI STUDI IN LEGGE . IO E MIA CUGINA FRANCESCA ERAVAMO LEGATISSIME,RICORDO CHE ERA STATA DURA FAR CAPIRE A NONNO PIETRO CHE QUANDO ANDAVO Giù A PESCARA , PREFERIVO ANDARE A STARE DALLA CUGINE FRANCY , SECONDO NONNO PIETRO PER RISPETTO DEI NONNI , DOVEVO STAR DA LORO E ASPETTARE CHE GLI ALTRI PARENTI VENISSERO DAI NONNI . POI SI CONVINSE PER IL FATTO CHE DA FRANCESCA ALMENO ”MI POTEVO LAVARE MEGLIO” , I NONNI NON HANNO MAI AVUTO IL BIDET . QUANDO NON CI VEDAVAMO IO E FRANCY CI SCRIVEVAMO INTERMINABILI LETTERE ( ANCHE DI CINQUANTA PAGINE , TUTTE CONSERVATE! ) . IL RAPPORTO BELLISSIMO CON MIA CUGINA FINì QUANDO NON MI SCRISSE Più , NON MI MANDO Più LETTERE DA QUANDO ANDAI AD ABITARE DA SOLA . NELLA CASA CHE MI HA REGALATO MIO BABBONE , NELLO STESSO CORTILE SUO , LA CASA DOVE VIVO TUTTORA . HO SEMPRE ASSOCIATO Ciò ALLA MANTALITà CHE C’è A PESCARA … ERO DIVENTATA LA PECORA NERA DELLA FAMIGLIA .

 

 

 

IL MIO BABBONE “ SEMPRE STATO BABBONE ”

 

 

 

 

I PARENTI DALLA PARTE DI MIO BABBO , ANCHE LORO SON QUATTRO FRATELLI , MIO BABBO è IL Più GRANDE E HA DA SEMPRE SENTITO IL PESO DELLA FAMIGLIA , NONNO ROBERTO HA AVUTO PRESTO PRESTO UN ‘INFARTO , MIO BABBO , HA COMINCIATO A FARE IL”BABBO “MOLTO PRESTO , NON HA FATTO IL MILITARE PROPRIO PER QUESTO MOTIVO . STAVANO A PIEVECORLETO NELLA ”CASA DEI TRE PONTI” , COSì LA CHIAMANO , ORA IN QUESTA CASA VIVE LA ZIA MARIA , SORELLA DI BABBO . LA FAMIGLIA è CONOSCIUTA COME ”I RONCONA” , UNA VOLTA SI USAVA DARE SOPPRANNOMI ROMAGNOLI AI CASATI. IN QUESTA CASA VIVENO NONNO ROBERTO , NONNA IDA , I QUATTRO FIGLI , NELLA SECONDA PARTE DELLA CASA , C’ERA IL FRATELLO DI NONNO ROBERTO , LO CHIAMAVO ZIO DARIO , CON LA MOGLIE E LA DUE FIGLIE , SILVANA E DONATELLA . LA FAMIGLIA DELLO ZIO DARIO , PRESTO SI TRASFERISCE A FAENZA , VICINO AL CAVALCAVIA , LA ZONA DEI PITTORI , PER IL NOME DELLE VIE . ORA ANCHE Lì NON CI SONO Più , LE DUE FIGLIE , LE CUGINE DI MIO BABBO . HANNO UNA CASA BIFAMIGLIARE COI MARITI , COSì SON RIMASTE SEMPRE VICINE , DIETRO IL CENTRO COMMERCIALE I CAPPUCCINI , DOVE ZIA DONATELLA HA IL PANIFICIO APPENA SI ENTRA SULLA DESTRA . DI NONNO ROBERTO , NON SO NULLA HO VISTO SOLO LE FOTO , CHE CONSERVAVA CON TANTO AMORE E RISPETTO LA NONNA IDA .

 

 

 

L’ANGELO MAMMA” LA NONNA PATERNA IDA

 

 

 

NONNA IDA , ANCHE SE DICONO CHE NON AVEVA UN CARATTERE FACILE , IO QUANDO STAVO CON LEI , MI FACEVA STAR BENE , FORZE MI VIZIAVA COME NIPOTE? APPENA ARRIVAVO , MI PREPARAVA IL TE , NON COMPRAVA BISCOTTI , COSì ME LO DAVA CON LE FETTE BISCOTTATE . MA HA PIACEVA TANTO.DOPO AVER ABITATO NELLA CASA A PIEVECORLETO , QUANDO CEDE LA CASA A ZIA MARIA , SI TRASFERISCE A FAENZA , PIAZZA BOLOGNA , RICORDO ANCORA L‘INDIRIZZO , VIA BERTOLANI 15 . OGNI SABATO DA QUANDO MIO BABBONE è ANDATO IN PENSIONE , DA DOPO I PRIMI PROBLEMI A CUORE , ANDAVAMO IO E LUI A FAENZA A FAR LA SPESA , COSì PASSAVAMO DA NONNA.BEI TEMPI! A FAENZA VIVEVA COL FRATELLO DI BABBO , ZIO CLAUDIO (CHE NON VUOLE ESSER CHIAMATO ZIO , PENSA CHE LO FACCIA VECCHIO) .POI LO ZIO SI SPOSA CON UNA DI COTIGNOLA PER NON LASCIAR NONNA SOLA SI PORTA LA MOGLIE NELL’ APPARTAMENTO CON NONNA . QUESTA MOGLIE DELLO ZIO NON PIACEVA A NESSUNO . RICORDO CHE NON EBBE TATTO NEMMENO IL GIORNA DEL FUNERALE DI ZIA BRUNA , ERO IN MACCHINA CON LORO , SEDUTA DIETRO VICINA A LEI , NOI PIANGEVAMO PER LA ZIA , LEI MI COMMENTAVA GLI ABITI DELLE DONNE , NO COMMENT! IL MATRIMONIO DURò POCHISSIMO , IL TEMPO DI FAR UN FIGLIO … UN GIORNO NONNA CADE , NON SI RIALZA , COSì COMINCIA A BATTERE SUL PAVIMENTO , FINO A QUANDO QUALCUNO DELLA FAMIGLIA SOTTOSTANTE AL SUO APPARTAMENTO , CAPISCE E CI AVVISA TEMPESTIVAMENTE , GLI ZII DECIDONO DI NON LASCIARLA Più SOLA , PER UN po’ è STATA DA NOI DURANTE LA SETTIMANA E IL VENERDì SERA FINO ALLA DOMENICA SERA , STAVA DA ZIA MARIA . NON SO perché MA LA CONVIVENZA CON NONNA DURò POCO . DECIDONO DI PORTARLA IN UN RICOVERO PER ANZIANI (IO LA PREFERIVO , CON NOI , VICINA) A RIOLO TERME , ANDAVAMO DA LEI TUTTI SABATI , FORSE NON LE BASTAVA , RIPENSANDO A QUEL PERIODO , SECONDO ME SI SENTIVA SOLA E ABBANDONATA . NON SI TROVAVA NEANCHE BENE , NON ERA LIBERA DI ANDARE NELLA SUA CAMERA QUANDO VOLEVA O PER IL RIPOSINO POMERIDIANO , ERANO TUTTI ABBANDONATI A SE IN SALONI COMUNI . LA NOTTE LE INFERMIERE NON VOLEVANO ESSER DISTURBATE , LEI SUONAVA PER FARSI DARE UNA MANO A SCENDERE DAL LETTO , PER ANDAR IN BAGNO . LORO LE INFILAVANO UN PANNOLONE E DOVEVA TIRAR DRITTO FINO A MATTINA .

CHE SQUALLORE , CON TUTTI QUELLO CHE SI PRENDEVA LA STRUTTURA , NON LA FACEVANO NEANCHE STARE BENE ! MIO BABBO SI CONFIDA COL PARROCO DEL NOSTRO PAESE , DON ORESTE , BUONO COME UN PEZZO DI PANE , POCO DOPO , MIA NONNA CAMBIA STRUTTURA , VIENE OSPITATA AL RICOVERO DI SANTA CATERINA DI FAENZA , QUI NONNA DICE CHE STA BENE , CON TUTTE , COMPAGNE E SUORE . ERA LIBERA DI ANDARE DAI SALONI ALLA SUA CAMERA QUANTO VOLEVA . (ANCHE SE LA PREFERIVO A CASA) . UN GIORNO VIENA RICOVERATA PER UN ICTUS , PERDE CONOSCENZA E NON SI è Più SVEGLIATA.COME DICON TUTTI , ”NON SE NE è NEANCHE ACCORTA , MEGLIO COSì” IO PREFERIVO MIA NONNA A CASA . CON TUTTO L‘AMORE . CHE POSSONO S’ OCCUPANO DI NOI DA PICCOLI, POI S’ABBANDONANO A SE!

 

 

 

SI CAMBIA NELLA VITA … ORA METTO PRIMA GLI AFFETTI POI IL LAVORO …

 

 

 

ALL’EPOCA , LAVORAVO COME RAPPRESENTANTE DELLA VORWERK FOLLETTO , HO CAMBIATO MENTALITà , RIPENSANDOCI , IL LAVORARE MI TENEVA LONTANO DELLE COSE VERE . IN QUEL PERIODO UNA MIA COLLEGA DI ORIGINE NAPOLETANA , DI NOME IMMA , SI CONFIDò CON ME RACCONTANDOMI CHE SUO MARITO LA PICCHIAVA E SAREBBE ANCHE SUCCESSO NELL’ENTRATA DEL PALAZZO DEVE RISIEDEVA A RAVENNA . NEL RACCONTARMI Ciò , LE DISSI , D’ISTINTO CHE L’INDOMANI , NON AVREI LAVORATO , SAREI ANDATA A PRENDERLA A CASA , SAREMMO ANDATI DAI CARANIERI A FAR LA DENUNCIA , POI L’AVREI OSPITATA A CASA MIA , QUELLA DOVE RISIEDO ORA , ALL’EPOCA NON ABITAVO ANCORA CON LUCA . MI DIEDE L’OK . NELLA NOTTE RICEVEMMO LA TELEFONATA CHE NONNA IDA , SI STAVA RECANDO CON L‘AMBULANZA IN OSPEDALE PER L‘ICTUS CHE L‘AVREBBE FATTA ENTRARE IN COMA NEL SONNO . LA MATTINA AVVISAI IMMA CHE ERA CAPITATO Ciò E CHE AVREI TARDATO UN po’, IMMA COMINCIò AD ANDARE SU TUTTE LE FURIE FACENDO PRESA SULLA MIA SENSIBILITà COMINCIò A DIRE , CHE LE AMICHE NON FAN COSì . ZIA MARIA SENTI LA MIA TELEFONATA . NELLA CORSIA DELL’ OSPEDALE MI CHIESE CHE AVEVA LA MIA AMICA , LE RACCONTAI E LA ZIA MI DISSE DI ANDARE TANTO Lì NON POTEVO FAR NULLA . SENZA RENDIRMI CONTO , DI Ciò CHE INVECE MI STAVA ACCADENDO IN FAMIGLIA , PRESI SU E ANDAI A RAVENNA . AVVISAI IMMA MA QUANDO ARRIVAI , IMMA NON AVEVA PREPARATO NEMMENO UNA BORSA PER SE , COSì TARDAMMO ANCORA , SUO MARITO LE TELEFONò MENTRE ERAVAMO NEL LORO APPARTAMENTO , LEI FECE UNA COSA CHE RITENGO UN’ ERRORE,DISSE AL MARITO , CHE STAVA FACENDO UNA BORSA E STAVA ANDANDO A CASA DELLA SUA COLLEGA MICHELA . IL MARITO LE RISPOSE CHE STAVA VENENDO A CASA SUBITO E CHE NON L’AVESSE TROVATA AVREBBE CERCATO DOVE ABITAVO IO , LA SAREBBE VENUTA A PRENDERE E SAREBBERO STATI GUAI ANCHE PER ME . CI SIAM AVVIATI . MI FECE ACCOSTARE VERSO PIANGIPANE , AVEVA DECISO DI TELEFONARE A UN SUO AMICO NAPOLETANO AVVOCATO , LA CONCLUSIONE FU CHE SE LEI NON FACEVA DENUNCIA AI CARABINIERI , POTEVA ESSERE ACCUSATA DI ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE LA SCELTA ERA SUA , DECISE DI TORNARE A CASA DAL MARITO . LE DISSI CHE NON L’AVREI LASCIATA SALIRE DA SOLA . SE LE AVESSE RIMESSO LE MANI ADDOSSO , ALMENO C’ERO IO . NON SUCCESSE NULLA , TUTTO COME SE FOSSE UN MARITO RIENTRATO PER L’ORA DEL PRANZO . LUI DOPO PRANZO A TRE , LA SALUTò , AFFETTUOSAMENTE E LA DISSE CHE SI SAREBBERO VISTI LA SERA . LEI MI DISSE CHE POTEVO ANDARE , ERA TUTTO TRANQUILLO , HA IMPARATO LA LEZIONE . ANDAI SUBITO IN OSPEDALE , TROPPO TARDI , AVEVO PERSO PURE LA NONNA . PER UNA CHE POI HO IMPARATO , DAI COLLEGHI , COL TEMPO CHE MI AVEVA PRESO IN GIRO , SI ERA INVENTATA TUTTO E USAVA FRASI CON ME , SULL’ARGOMENTO DELL’AMICIZIA , DOVEVO FARLO PER FORZA , NON PER AMICIZIA . COME QUANDO , MI TELEFONò , POCO DOPO DI DOMENICA , ERO A CASA DI MARICA , UN’AMICA , CHE HO CONOSCIUTO TRAMITE SILVIA SUA SORELLA , MIA COMPAGNA ALL’ISTITUTO PER LA CERAMICA . IMMA MI DICE CHE AVEVA BISOGNO SUBITO DI 50 EURO , perché DOVEVA PARTIRE URGENTEMENTE PER NAPOLI , E NON AVEVANO I SOLDI PER IL BIGLIETTO E NEANCHE QUELLI PER LA BENZINA PER ARRIVARE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA , DISSE Ciò TUTTO IN MODO ARROGANTE , FACENDO SEMPRE BRECCIA SULL’ARGOMENTO AMICIZIA . LE DISSI CHE ERO A CASA DI UN’AMICA SENZA LA MIA MACCHINA , NEL PORTAFOGLIO , AVEVO SOLO 30 EURO , QUINDI GLI E NE POTEVO DARE SOLO 20 EURO . ANDò DI NUOVO SU TUTTE LE FURIE E MI DISSE CHE SE ERA VERO CHE ERA CON UNA AMICA POTEVO CHIEDERLI A LEI . A MARICA NON DISSI NULLA LE DISSI SOLO CHE DOVEVO USCIRE UN’ ATTIMO A PIEDI . MARICA AVEVA SENTITO TUTTI LA TELEFONATA , MI CHIESE CHE RAZZA DI AMICA FOSSE QUESTA , MI ACCOMPAGNò LEI IN MACCHINA , IMMA ARRIVò POCO DOPO . NON SCESE DALLA MACCHINA E DISSE CON TONO SCONTROSO , DI DARLE I SOLDI VELOCEMENTE SE NO AVREBBERO PERSO IL TRENO . MI STRAPPò LA 20 EURO DALLE MANI , DICENDO CHE SE NON FOSSE ARRIVATA A BOLOGNA , CON LA BENZINA O IN ORARIO PER IL TRENO , O I SOLDI NON FOSSERO BASTATI LE SARAI STATA SULLA COSCIENZA . LE DISSI DI FARMI SAPERE E DI CHIAMARMI QUANDO FOSSE TORNATA A RAVENNA . LEI MI DISSE CHE FORSE NON SAREBBE Più TORNATA . NON SEPPI Più NULLA , SE NON TORNAVA Più , AVREBBE LASCIATO LA MACCHINA ALLA STAZIONE DI BOLOGNA? QUALCOSA NON MI TORNAVA. MI DISSERO SOLO I COLLEGHI CHE è STATA TUTTO UNA FROTTOLA DA QUANDO SI ERA INVENTATA CHE SUO MARITO LE METTEVA LE MANI ADDOSSO , MA CHE LORO NON C’ERANO CADUTI E SU DI Mè ERA STATO FACILE CON GLI ARGOMENTI CHE USAVA . CON GLI ANNI , HO CAPITO CHE CERTE COSE , COME ANCHE IL LAVORO NON MI FACEVANO RENDER CONTO DI Ciò CHE ACCADEVA D’IMPORTANTE , COME LA MORTE DI MIA NONNA . POTEVO ESSERCI , MA NON C’ERO , NON ERO Lì CON LEI PER STRINGERLA LA MANO , DARLE UN BACIO E ABBRACCIARLA , CREDO SAREBBE STATO IMPORTANTE PER MA DIMOSTRARLE IL MIO AFFETTO IN UN MOMENTO COSì , VISTO QUANTO NE AVEVA DIMOSTRATO LEI A ME , NELLA MIA VITA … E DIRLE -”TI VOGLIO BENE NONNA IDA”- . QUALCHE ANNO FA L’HO SOGNATA IN OSPEDALE CHE STAVA IN FIN DI VITA , NOI PARENTI ERAVAMO TUTTI INTORNO AL LETTO , NONNA SPIRA , IO LE DICO CHE LE VOGLIO BENE . LEI SI RISVEGLIA E MI DICE CHE DOVE è RIPOSTA è TROPPO STRETTO E SE NON MORIVA DI MALATTIA MORIVA DI SOFFOCAMENTO E CHE NON DOVEVO ASPETTARE CHE MORIVA PER DIRLE CHE LE VOLEVO BENE . AL MIO RISVEGLIO NON HO SAPUTO CHE PENSARE , MI HA LASCIATO SCIOCCATA . CHISSà SE INTENDE VERAMENTE DIRMI QUALCOSA CHE NON SIA SOLO UN SOGNO … LO SO CHE MI SENTE . LEI , MIO BABBONE , LA MIA ZIA BRUNA .

 

 

 

LA ZIA MARIA DI PIEVE CORLETO

 

 

 

LA ZIA Più GRANDE SORELLA DI MIO BABBO È MARIA , ABITA SEMPRE A PIEVE CORLETO , NELLA SUA STESSA CASA D’ORIGINE , COME DICE PRIMA , NELLA CASA DEI TRE PONTI , SEMPRE STATA UNA GRAN LAVORATRICE , FACEVA MATERASSI DA ”TARLAZZI” A REDA . HA AVUTO DUE FIGLI , PRIMA STEFANO , OGGI CONVIVENTE NELLA STESSA CASA CON BARBARA , DALLA QUALE HA APPENA AVUTO UN BAMBINO.LUI è CAMIONISTA,LEI CUCE IN UNA FABBRICA A FAENZA IN CAMPO TESSILE . ROBERTA è LA SORELLA PICCOLA DI STEFANO . IO E ROBERTA ERAVAMO MOLTO LEGATE,ERA COME UNA SORELLA MAGGIORE , ABBIAMO ANCHE FREQUENTATO LA STESSA SCUOLA SUPERIORE”ISTITUTO D’ARTE DELLA CERAMICA ”A FAENZA . NON L’HO FATTO PER SEGUIRLA , COME SPESSO SUCCEDE A QUELL’ETà (CHE MI SEMBRA TROPPO PRESTO PER SCEGLIERE LA PROPRIA ISTRUZIONE) , CREDO D’AVERLO SAPUTO DOPO L’ISCRIZIONE . MI ISCRIVO AL TRIENNIO PER CONSEGUIRE IL DIPLOMA DI MAESTRO D’ARTE.LEI POI SCEGLIE , IL BIENNIO PER OTTENERE LA MATURITà E IL BIENNIO DENOMINATO ”P.A.M” PERFEZIONAMENTO DELL’ARTE DELLA MAIOLICA” IN PAROLE SPICCIOLE QUELLO CHE SI DOVREBBE IMPARARE PER POTER LAVORARE IN UNA BOTTEGA DI CERAMICA TRADIZIONALE FAENTINA . SOLO A FAENZA , SEMBRA IMPOSSIBILE , MA CI SON CIRCA 200 NEGOZI DI CERAMICA TRADIZIONALE , UNA PASSEGGIATA PER FAENZA E SE NE VEDE UNO OGNI 100 METRI ,TROPPA CONCORRENZA . IO DOPO IL DIPLOMA DI MAESTRO D’ARTE , INVECE DOPO AVER PENSATO MOLTO E SENTITO VARI PARERI GIUNGO A UNA CONCLUSIONE : NON SO perché MA MI FECI SPAVENTARE DALLA ”MATURITà” CREDEVO DI NON ESSERE IN GRADO DI SUPERARE QUELL’ ESAME , COSì SCELSI UN PERFEZIONAMENTO , IL ”P.A.R.C.E.” PERFEZIONAMENTO ARTISTICO RIVESTIMENTO CERAMICO EDILIZIO ”IN PAROLE SPICCIOLE QUELLE CHE SI DOVREBBE IMPARARE PER POTER LAVORARE IN UNA FABBRICA DI PIASTRELLE . RICORDO CHE IN QUEL PERIODO TUTTI I MARTEDì SERA

IO E MIO BABBO (RARAMENTE MIA MAMMA) , ANDAVAMO DALLA ZIA,COSì LUI VEDEVA SUA SORELLA E IO STAVO CON MIA CUGINA.MIA CUGINA ROBERTA UNA SERA MI CHIESE SE AVEVO FATTO LA SCELTA , LA MIA RISPOSTA FU -”HO ESCLUSO LA MATURITà , perché NON MI SERVE VISTO CHE NON ANDRò ALL’UNIVERSITà , COSì HO OPTATO PER UN PERFEZIONAMENTO E IL P.A.R.C.E. MI PIACCION LE PIASTRELLE E PROGETTANE IL DESIGN , ED è Più FACILE TROVARE LAVORO IN UNA FABBRICA CHE IN UNA BOTTEGA DI CERAMICA TRADIZIONALE FAENTINA.”- . MIA CUGINA ROBERTA MI FECE I COMPLIMENTI , MI TRAVò PROPARATà DISSE , PER LA RISPOSTA , MA LA ZIA INTERVENNE NEI CONFRONTI DI MIA CUGINA , -”ALLORA!TOT I MI BAOC PAR MANDET A SCOLA DU AN IN Più , UN TE SERVA A NIT , VEST CHE TAN né BRISA FAT L’UNIVERSITà . ”SI PRESE UNA SGRIDATA PER COLPA MIA . CHI SCEGLIE IL PERFEZIONAMENTO DURANTE L’ESTATE LA PROFESSORESSA MANARA DI LABORATORIO TECNOLOGICO , PROPONE AGLI STUDENTI STAGE (SEI SETTIMANE PER 800000 £) . MIA CUGINA IL PRIMO ANNO RISPOSE CHE PRENDEVA Più SOLDI AD ANDARE A RACCOGLIER LA FRUTTA,MA IL SECONDO ANNO ACCETTò , ANDAVA A CONSELICE AL COLORIFICIO CERAMICO ”COOKSON” IN LABORATORIO , SETTORI CONTROLLO COLORI , Lì POI è ASSUNTA , NEGLI ANNI DIVENNE ANCHE CAPO LABORATORIO) FINO A QUALCHE ANNO FA , FINO ALLA CRISI DEL SETTORE . IO IL PRIMO ANNO ANDAI NEL PIASTRELLIFICIO ”LA FAENZA” IN SMALTERIA E IL SECONDO ANNO , CONCIDENZA DELLE COINCIDENZE , VENGO MANDATA ALLA FABBRICA DI MIA CUGINA

SEMPRE LABORATORIO , SEMPRE SETTORE COLORI (C’ERA ANCHE IL SETTORE DEI BIANCHI , ANCHE SE è FACILE PENSARE CHE I BIANCHI SON TUTTI UGUALI , SON LUCIDI , OPACHI , COPRENTI , SEMI COPRENTI … ) . NEL LABORATORIO , NOTO CHE C’è DA STARE UN po’ CON LE MANI IN MANO , MIA CUGINA INVECE , CREDO CHE SPERIMENTASSE NUOVI COLORI DA COMMERCIALIZZARE , CORREVA E GLI ALTRI , NOI ALTRI OGNI ORA , ARRIVAVA UN CAMPIONE , DEI COLORI IN PRODUZIONE E DOVEVAMO CONTROLLARE SE NON AVEVA SUBITO VARIAZIONI (Più CHIARO , Più SCURO , Più LUCIDO , Più OPACO …) IO NON ERO CAPACE DI STARE CON LE MANI IN MANO , COSì TRA UNA PROVA CAMPIONE E L’ALTRA , PRENDEVO LA SCOPA , PULIVO I LAVANDINI , FACEVO TUTTO Ciò CHE MI POTEVA FAR SENTIRE UTILE . PER BATTUTA I COLLEGHI,DISSERO”TE ,SI CHE SEI UNA GRAN LAVORATRICE,MICA TUA CUGINA CHE IN DUE ANNI,NON HA MAI PRESO,SCOPA O SPUGNA IN MANO!DA QUEL MOMENTO MIA CUGINA MISE IL MUSO E LA VIDI CAMBIATA NEI MIE RIGUARDI.ERA SOLO UNA BATTUTA ,FU PESANTE,INFONDO LEI FACEVA DI Più E Più CONSONO AL LABORATORIO,MA LA BATTUTA NOI L’AVEVO FATTA IO …

MIA CUGINA ROBERTA HA PRESO DA SUA MADRE,MOLTO TOSTE, MIA ZIA MARIA.ENTRAMBI,O SON CON TE ,O SON CONTRO DI TE.DALLA MORTE DI MIO BABBO MIA CUGINA NON S’è FATTA Più Nè VEDERE , né SENTIRE, COME TUTTE LE ALTRE PERSONE CHE NON SI SON FATTE Più VEDERE , NEL MOMENTO DEL BISOGNO . MENTRE ERA RICOVERATO NON L’HO MAI VISTA ALL’OSPEDALE , MENTRE QUANDO è STATA RICOVERATA LA ZIA BRUNA MORTA PER TUMORE AI POLMONI , FACEVA DA CONSELICE A FORLì ,TUTTE LE SERE E LAVORAVA . ORA è DISOCCUPATA . HO SEMPRE AMMIRATO MIA ZIA MA NELL’ULTIMO ANNO MI HA DATO UN’AMARA DELUSIONE . LE PERSONE LE CONOSCI REALMENTE NEL MOMENTO DEL BISOGNO . QUANDO MIO BABBONE è STATO MALE LA PRIMA PERSONA CHE HO CHIAMATO MENTRE ERAVAMO IN ATTESA IN OSPEDALE FU PROPRIO , LA ZIA , MI SFOGAI E PIANSI TANTO , MI ASCOLTO E MI CHIESE SE ERA NECESSARIO CHE VENISSE , MA LE DISSI CHE NON ERA NECESSARIO , ERO ANCORA CONVINTA CHE QUELLA SERA SAREBBE TORNATO A CASA CON NOI , IL PAPì . OGNI NOVITà CHE SAPEVO SU BABBO , PASSAVAMO IO E LUCA DA ZIA A RACCONTARE . FINO A QUANDO , FORSE FRAINTESI UNA FRASE SUA , LE VENNE DA DIRE CHE ”QUANDO SENTE AL TELEFONO O VEDE LA SUA CUGINA SILVANA , NON VEDE L’ORA DI CHIUDER IL DISCORSO , PARLA SOLO DI PERSONE CHE STANNO MALE . IO INTESI FRA LE RIGHE , CHE FORSE SI ERA SCOCCIATA CHE PASSAVO Lì OGNI DUE O TRE GIORNI , A PARLARE DI MIO BABBO . NON LE DISSI NIENTE , SEMPLICEMENTE PRIMA RALLENTAI AD ANDARCI , POI MIA MAMMA DISSE VADO IO A RIFERIRE ALLA ZIA , COSì NON CI PENSAI Più . LA NOTTE CHE MIO BABBO SMISE DI RESPIRARE , LA ZIA ERA CON NOI , DA Lì MI COMINCIò AD AGGREDIRE : 1)NON AVREI ASSISTITO ABBASTANZA MIO BABBO . MIA MAMMA SCELSE CHE PER I TURNI DI ASSISTENZA LEI ANDAVA MEGLIO DI POMERIGGIO , POCO DOPO CHE AVEVA RIPOSATO E COSì IO CI ANDAVO LA MATTINA , MIA MAMMA FURBAMENTE CI ANDAVA IL POMERIGGIO , perché SAPEVA CHE ALLE 16 PASSAVA LA ZIA , COSì MIA MAMMA PASSAVA PER QUELLA CHE ERA SEMPRE Lì , IO ANDAVO DA MIO BABBO PER STAR IL Più POSSIBILE CON LUI , A TURNI CON MIA MAMMA , NON STAVO CERTO A CALCOLARE DI FARMI VEDERE DA GLI ALTRI . MENTRE MIA MAMMA LE AVEVA RIFERITO CHE ANDAVA IN OSPEDALE TRE VOLTE AL GIORNO

. NON ERA VERO . MA HA VOLUTO CREDERE A MIA MAMMA , STRANO , FINO A PRIMA LE DICEVA PESTE E CORNA , LA BUGIARDA ERO IO E NON DOVEVO Più CHIAMARLA ZIA , LEI HA SCELTO DI STARE DALLA PARTE DI MIA MAMMA , perché LEI ORA ERA UNA DONNA SOLA E IO AVEVO LUCA NON SIGNIFICA QUESTO CHE LEI SOFFRA Più DI ME , ANZI LA SUA è SEMPRE TUTTO COMMEDIA BEN STUDIATA . SOLA NON LO è MAI STATA , ANZI LEI ORA SI è DATA UNA LIBERATA . ALTRA COSA CHE SI è LAMENTATA MIA ZIA è LA POSIZIONE DELLA TOMBA è UN LOCULO NELLA PRIMA FILA A TERRA COSì MIA MAMMA E IO NON AVEVAMO PROBLEMI A SALIRE SULLA SCALA PER LE GINOCCHIA , IN Più NELLA FILA A TERRA SI POSSON MATTERE ANCHE VASI A TERRA , A ME PIACE Più COSì VISTO CHE MIA MAMMA HA DETTO , CHE DOVEVAMO ORGANIZZARE TUTTI IO E LUCA , ( CHE PAGAVA TUTTO LEI , MA NON è STATO COSì ) VISTO IL TEMPO CHE PERDEVO A ORGANIZZARE IL FUNERALE , AQUISTO DELLA TOMBA ECC , IO E LUCA ERAVAMO SEMPRE IN GIRO , AGENZIA , FIORAIO ,CIMITERO ,COMUNE , ECC , RIUSCIVO AD ANDARE MOLTO POCO ALLA CAMERA MORTUARIA , MIA MAMMA ERA SEMPRE Lì , L’AVEVA STUDIATA BENE , VISTO CHE LA ZIA MI HA PURE DETTO CHE NON SON STATA VICINO A MIO BABBO NEANCHE IN CAMERA MORTUARIA , C’ERA SOLO MIA MAMMA . MIA ZIA MI VOLEVA PURE DENINCIARE : è STATA LA PRIMA VOLTA CHE ORGANIZZAVO UN FUNERALE , NON SEMPRE SI SA SUBITO COME CI DEVE COMPORTARE . MI TELEFONò UNO DI FOSSOLO , VIRGILIO GALLINA , LO CONOSCEVO , MA LUI DISSE CHE ERA UN GRANDE AMICO DI MIO BABBO (MIO BABBO NON NE PARLAVA COSì DI LUI , ANZI …) COMINCIò A DETTAR REGOLE : I FIORI DI MIO BABBO DOVEVANO ESSER PORTATI ALLA PARROCCHIA DI FOSSOLO , PROPRIO CON L’IMPERATIVO , NE PARLAMMO IN CASA , A PRANZO IO , MIA MAMMA , PRESENTI LUCA E GLI ZII SABBATINO E MARIA DI PESCARA , (PER FORTUNA C’ERANO TESTIMONI , MA NON SON SERVITI A NULLA , COME SEMPRE , IO E MIA MAMMA DECIDEMMO CHE VISTO CHE BABBO Lì SAREBBERO MARCITI PRESTO , DI LASCIARNE SOLO QUALCUNO AL CIMITERO , IL RESTO PORTARLO A CASA , LA VICINA GINA CHE HA IL POLLICE VERDE AVREBBE FATTO TANTI VASETTI CON ACQUA DA PORTARE UN po’ ALLA VOLTA SE NO FACEVANO IL GHIACCIO SUBITO E COSì QUALCUNO LO SI PORTAVA ANCHE AGLI ALTRI PARENTI NELLA STESSO CIMITERO . QUANDO IL POMERIGGIO SE NE ACCORGE LA ZIA MI DISSE CHE VOLEVA DENUNCIARMI PER “FURTO DA FIORI DA MORTO” LE DISSI CHE ERAVAMO D’ACCORDO COSì CON MIA MAMMA , CHE DAVANTI A ME NEGò TUTTO , COME VIRGILIO D’AVER ORDINATO CHE I FIORI DI BABBO DOVEVANO FINIRE ALLA PARROCCHIA GLI ZII DI PESCARA CON ME DISSERO CHE SAPEVANO CHE A PRANZO LO AVEVA DETTO MIA MAMMA , MA IO SO COM’è MIA MAMMA E DEVO SOPPORTARE perché è MIA MAMMA . GRAZIE AI TESTIMONI! LA DEVO SEMPRE SUBIRE IO! COSì MI HA PORTATO VIA ANCHE LA ZIA .

 

 

 

LO ZIO CLAUDIO DI GRANAROLO

 

 

 

 

L’ALTRO FRATELLO DI MIO BABBO è ZIO CLAUDIO , DI LUI C’è POCO DA DIRE , è UN TIPO CHIUSO , QUINDI POSSO SOLO DIRE CHE HA UN ‘OFFICINA “GOMMISTA ZANNONI” A COTIGNOLA IN VIA MADONNA DI GENOVA . ORA è SEPERATO E VIVE A GRANAROLO.

 

 

 

IL MIO PRIMO ANGELO CUSTODE”, LA ZIA BRUNA DI PORTO FUORI

 

 

 

 

LA ZIA Più PICCOLA DALLA PARTE DI MIO BABBO , è BRUNA , SI è SPOSATA CON ZIO FRANCO , LEI ERA MAGLIAIA E CON LUI INSEGNANTE DI SCUOLA DI BALLO , QUANDO LEI RIMANE INCINTA , LUI SI TROVA UN’ALTRA BALLERINA DELLA QUALE S’INNAMORA E SI SEPARA DALLA ZIA . QUANDO LITIGAVANO , LUI LE DICEVA ”CUT VEGNA UN CHENCAR”, QUINDI SI DICEVA CHE IL MALE “CATTIVO” GLI E LO AVEVA MANDATO LUI . ORA NON C’è Più , PER MOLTI E MOLTI ANNI DAL MOMENTO CHE SE N’è ANDATA LA SENTIVO , COME UNA PRESENZA MOLTA VICINA, ORA CREDO SIA NORMALE,CHE FACCIA DI TUTTO PER SENTIRE MIO PADRE VICINO , MA LEI NON SE N’è OFFENDE , LA PREGO UGUALMENTE TUTTI I GIORNI COME LA NONNA IDA . NEI MIEI ULTIMI ANNI DI SCUOLA , LA ZIA BRUNA , FECE TRAMITE UN’AMICA , UN’ASSICURAZIONE NEL MESE DI AGOSTO . NON LE PORTò BENE , ANZI , SONO RIMASTA D’ALLORA CONTRARIA A QUESTE COSE . A SETTEMBRE COMINCIO A STAR MALE PER IL TUMORE , MA A LEI VENIVA DETTO CHE AVEVA UN’INFIAMMAZIONE ALLE GHIANDOLE DELLA GOLA . SMISE SUBITO DI FUMARE , FU BRAVA , A NATALE ERAVAMO TUTTI I PARENTI DALLA PARTE DI BABBO , A CASA DELLA ZIA MARIA . ZIA BRUNA A UN CERTO MOMENTO DISSE CHE AVEVA CAPITO CHE DOVEVA MORIRE , NON AVEVAMO MAI FESTEGGIATO TUTTI INSIEME IL NATALE . ZIA Più AVANTI FU PORTATA ANCHE DA MIO BABBO E ZIA MARIA , DAL DOTTOR “DI BELLA” A GENOVA , ALL’EPOCA ANCORA VIVO , CHE AVEVA IL SUO METODO ALTERNATIVO INDOLORE , IL DOTTOR DI BELLA DISSE CHE IL TUMORE ERA A UNO STADIO TROPPO AVANZATO . ZIA FORSE AVEVA Già CAPITO E CI HA SEMPRE TENUTO AL SUO ASPETTO , COSì SI COMPRO LA PARRUCCA , SI TAGLIO I CAPELLI ALLA MASCHIETTO , MA NON AVEVA PERSO NEANCHE UN CAPELLO . DURANTE LA DEGENZA A CASA , PORTO IL LETTO IN SALOTTO , SUO FIGLIO STEFANO , CHE AL MASSIMO AVRà AVUTO SEI ANNI , ERA SEMPRE Lì A GIOCARE , OGNI TANTO SI ALZAVA DALLA SUA COPERTA PIENA DI GIOCHI DE ANDAVA DA MAMMA BRUNA E LE DAVA UN BACIO , Ciò ERA BELLISSIMO . MA … I SUOCERI DI ZIA BRUNA , S’OCCUPAVANO DELLA ZIA , NONOSTANTE CHE ZIA BRUNA E ZIO FRANCO ERANO Già SEPARATI , MA QUANDO S’ACCOSTAVA IL FIGLIO LA SUOCERA , DISSE UNA COSA POCO BELLA , ”NON T’AVVICINARE A MAMMA perché è MALATA . ” ANCHE QUI NESSUNO DEI FRATELLI INTERVENNE , NON POTEVO CERTO FARLO IO CHE ERO CONSIDERATA UNA RAGAZZINA . UN’ALTRA COSA SU ZIA CHE LASCIA DI STUCCO è LA FRASE CHE DICEVA SEMPRE” IO LASCERò , MIO FIGLIO , ALL’ETà , CHE MIO PADRE HA LASCIATO ME , IO PERSI MIO PADRE ALL’ETà , CHE MIO FIGLIO PERDERà ME. … COSì Fù … NELLA NOTTE TRA IL 7 E L’8 NOVEMBRE (DATA DEL MIO COMPLEANNO) , VERSO LE TRE , DALL’OSPEDALE DI FORLì , SQUILLA IL TELEFONO , SENTII MIO BABBO PIANGERE …DALL’ALLORA ASSOCIO IL MIO COMPLEANNO ALLA MORTE DI ZIA . MIO CUGINO STEFANO , COMINCIò SUBITO AD ANDARE ABITARE DAL PADRE E LA NUOVA DONNA , SI DICEVA , NON FOSSE TRATTATO BENE DA QUEST’ULTIMA.(NON è NEANCHE FACILE CHE SCATTI SUBITO I FEELING CON UNA SECONDA MAMMA) . POCHI GIORNI DOPO LA MORTE , UN’AMICA DELLA ZIA BRUNA , CHE IO NON CONOSCO , ANDò A TROVARLO ,NELLA NUOVA CASA , PARLò CON FRANCO ,MIO ZIO , IL BAMBINO ERA A TERRA CHE GIOCAVA E SENTE LA FRASE DI LEI DIRE -”COME NON GLE L’HAI ANCORA DETTO?- STEFANO INTERVENNE DA SOLO -”CREDETE CHE NON L’ABBIA ANCORA CAPITO CHE LA MIA MAMMA NON C’è Più?!- . NON HO Più VISTO MIO CUGINO , FINO AL FUNERALE DI BABBO , FU MOLTO BELLO , TROVARE LO ZIO FRANCO E CUGINO STEFANO . ME LI AVRà MANDATI LA ZIA BRUNA!

 

 

IN TE BORG ..

 

 

 

FINITO DI PARLARE DELLA PARENTELA , ORA PARLEREI DI ALTRI MIEI VICINI DI CASA , DURANTE LA SETTIMANA ERO ALL ’ ASILO , ( O A SCUOLA ) LA DOMENICA O I GIORNI DI FESTA . ERO A CASA , STAVO IN COMPAGNIA D’ UNA FAMIGLIA CECI-LIVERANI , FANNO SEMPRE PARTE QUI DEL BORGO TOMBE , LA COPPIA CECI EDMEA E LIVERANI CLAUDIO SONO ORIGINARI DI FAENZA , COME SI SPOSANO TROVANO CASA QUI A FOSSOLO CHE LUI SI SISTEMA DA SOLO perché è PROPRIO MURATORE , LEI è PARRUCCHIERA HA INIZIATO PRESTISSIMO , IN VIA DE GASPERI , VICINO A CASA DI SUA MAMMA C’è UN NEGOZIO DI PARRUCCHIERA , “PARRUCCHIERA MARIA” , COME SI CHIAMA SUA MAMMA MARIA FABBRI , CHE PASSERA MOLTO TEMPO CON NOI A FOSSOLO , EDMEA HA LAVORATO TUTTA LA VITA SEMPRE COME DIPENDENTE DA MARIA , QUANDO MARIA VA IN PENSIONE , LE VENDE IL NEGOZIO . È SEMPRE STATA LA MIA PARRUCCHIERA , è MOLTO BUONA , BRAVA E ONESTA SIA NEL LAVORO CHE NELLA VITA . NON è AFFATTO LA CLASSICA PARRUCCHIERA , CHIACCHIERONA SU GLI ALTRI , ANZI è MOLTO DISCRETA . EDMEA E CLAUDIO HANNO DUE FIGLI , IL PRIMO ANDREA POI RAISSA , LORO NONNA MARIA POI ERA SEMPRE CON NOI , CI DIVERTIVAMO TRA NOI TANTISSIMO , MARIA è UNA PERSONA MOLTO MOLTO GIOVANILE , SE ERAVAMO DA ME , QUASI SEMPRE TIRAVAMO FUORI LA MIA TELECAMERA GIRAVAMO VIDEO DI OGNI TIPO DAL COME FARE UNA TORTA , CON PRESENTAZIONE ED ESECUZIONE , SPETTACOLI COME L’ELEZIONE DI MISS BORGO (TOMBE) (CON SIGLA DAL TITOLO “BELLISSIMA”) , GIRO DI FOSSOLO (IN BICICLETTA , PER LE CASE ABBANDONATE) IN 80 MINUTI , INTERVISTA A DUE FRATELLI DI ALTA SOCIETà (PER FINZIONE) NATURALMENTE , … POI LI RIGUARDAVAMO A CASA MIA E FACEVO COPIE DA RIGUARDARE A CASA SUA INSIEME A EDMEA E CLAUDIO , OPPURE INSIEME GUARDAVAMO VERI FILM O DA ME O DA LORO . CON GLI ANNI ARRIVA UN’ALTRA COPPIA DI REDA GIOVANNI DETTO GIANNI PER NON CONFONDERLO CON UN ALTRO GIOVANNI DEL NOSTRO BORGO , HANNO DUE FIGLI , LA Più GRANDE è VANESSA , IL Più PICCOLO è MATTEO , A CONFRONTO DEI FRATELLI LIVERANI , LORO COETANEI SON Più TIMIDI E CHIUSI MA CERCHIAMO DI SCIOGLIERLI DAVANTI ALLA TELECAMERA , QUINDI IL NUMERO DEI PICCOLI ARTISTI CHE SI DIVERTE DAVANTI ALLE TELECAMERA CRESCE … CHE TEMPI , BASTAVA UN po’ DI FANTASIA E CI DIVERTIVAMO , RIMANENDO ATTORNO A CASA COSì NESSUNO GENITORE SI PREOCCUPAVA … TORNO ALLA MIA STORIA .

 

 

LA SCUOLA ELEMENTARE A FOSSOLO

 

 

DOPO L’ASILO SI PASSA ALLA SCUOLA ELEMENTARE , “ALESSANDRO MANZONI” DI FOSSOLO . ORA NON Più IN FUNZIONE PER LE SCARSE NASCITE . ALL’ELEMENTARI DELLA MIA CLASSE SIAMO IN QUATTRO , LE AULE SON SOLO TRE Più LA PALESTRA , QUINDI Più CLASSI VENGONO MESSE INSIEME . DEL MIO ANNO C’è : BALLARDINI ELISA , SORELLA Più GRANDE DI DUE ANNI DI AMBRA ,L’AMICA DELL’ASILO , FIGLIE DI AGRICOLTORI , COME QUASI TUTTI A FOSSOLO , ABITANO IN VIA FOSSOLO ; ERCOLANI YLENIA , IL FRATELLO è ANDREA , IN AULA CON NOI,ANCHE SE DI UN ANNO Più PICCOLO , QUINDI STESSA MAESTRA,SONO FIGLI DI FALEGNAMI , LA FALEGNAMERIA è LORO , VICINO A CASA , “FALEGNAMERIA FRATELLI ERCOLANI” VIA LOVATELLA , SEMPRE DI FOSSOLO ; L’ALTRO è NALDONI RONNY , SUO PADRE LAVORA IL LEGNO A INTARSI , NON ABITANO Più A FOSSOLO DA ANNI . VICINO , A LORO ABITAVANO , IN VIA FOSSOLO , BORGO TUPINI , STAVA ANCHE , NONNO , NONNA MATERNI , E ALTRI DUE FIGLI , I SUOI ZII , L’ULTIMO NATO è CRISTIAN , NATO DUE ANNI DOPO RONNY , STESSO ANNO DI AMBRA , Ciò SIGNIFICA CHE LO ZIO è Più PICCOLO DEL NIPOTE . QUESTE DUE FAMIGLIE , NON ABITANO Più A FOSSOLO . L’ULTIMA DELL’ANNATA , IN ORDINE ALFABETICO , ERO IO . LA MAESTRA ERA GIANCARLA GAZZOLA , DI SAN PANCRAZIO , HA INSEGNATO PER TRE ANNI , SE N’ è ANDATA E NON L’HO MAI Più VISTA , DA TRE AULE,PASSAMMO A DUE , SEMPRE PER RIDUZIONE DI NASCITE ; LE DUE MAESTRE RIMASTE , SONO BRUNA ( ANCHE PRESIDE ) , NON RICORDO IL COGNOME , E ANNA PAOLA CAVINA , LA MAESTRA PER GLI ULTIMI DUE ANNI D’ELEMENTARI , DI RUSSI , PRIMA CHE CI VENNE ASSEGNATA , AVEVAMO TUTTI IL TERRORE DI LEI , SI DICEVA FOSSE LA MAESTRA Più SEVERA . SEMPLICEMENTE , SI SCHERZAVA DI MENO E SI STUDIAVA DI Più,QUELLA CATEGORIA D’INSEGNANTI CHE APPREZZI , PURTROPPO , SOLO FINITA LA SCUOLA . L’ANNA PAOLA CAVINA L’HO RIVISTA ANNI FA A RUSSI , PROPRIO DAVANTI A CASA SUA , LA PENSIONE L’HA RINGIOVANITA ERA MOLTO Più BELLA , SARà STATA LA MIA AMMIRAZIONE PER LEI E PER IL SUO METODO “ESIGENTE“ , LE CHIESI DELLE ALTRE DUE MAESTRE , CON LA BRUNA SI VEDE SEMPRE , MA GIANCARLA , LA MIA PRIMA MAESTRA , SI RITIRò QUANDO IL PADRE COMINCIò A STARE MALE E NON L’HANNO Più FREQUENTATA . NON HO GRAN RICORDI DELLE ELEMENTARE , POCO POCO DELLE FOTO , QUALCHE VISITA GUIDATA NELLA ZONA , DI POI TUTTA LA SCUOLA , perché ERAVAMO PROPRIO POCHI , COME PER LE ORE DI GINNASTICA , TUTTI INSIEME . GLI SPETTACOLI PER NATALE E CARNEVALE … IL VENERDì VENIVA DON ORESTE PER INSEGNARCI RELIGIONE . UN’ALTRA CURIOSITà : NELL’ANNO DI MELISSA MELANDRI , ERA NATA SOLO LEI , LA MAMMA ERA INSEGNANTE E PRIMA DI FREQUENTARE L’ELEMENTARE , SAPEVA Già LEGGERE E SCRIVERE , COSì LA MAESTRA BRUNA , IN PRIMA , LE INSEGNAVA IL PROGRAMMA DI SECONDA , INSIEME A QUELLI NATI L’ANNO PRIMA , Ciò SIGNIFICA CHE A FINE ANNO PASSO DALLA PRIMA ALLA TERZA , è SEMPRE STATA UN ANNO AVANTI , FORSE SON COSE CHE POSSONO SUCCEDERE SOLO NEI PAESINI . OGGI LA SCUOLA ELEMENTARE è CHIUSA , VANNO TUTTI A GRANAROLO .

 

 

 

SOTTO UNA COPERTA NELL’ARMADIO …

 

 

 

 

NELL’ESTATE DELLA QUINTA ELEMENTARE MIA MAMMA MI MANDA IN COLONIA AL MARE . PER FORTUNA L’ANNO SUCCESSIVO MIA ZIA LUCIA DI MARINA DI RAVENNA RIESCE A CONVINCERE MIA MAMMA A FARMI ANDARE DA LEI , COSì POTEVO STARE COI CUGINI , è STATO SICURAMENTE MEGLIO . MIO BABBO APPENA POTEVA MI VENIVA A TROVARE , MIA MAMMA MAI . IN SEPARATA SEDE , NATURALMENTE , MA L’HO IMPARATO CHE SON POCHI ANNI , ZIO UMBERTO SGRIDò CON MIA MAMMA PER QUESTO , NON SI TRATTA COSì UNA FIGLIA DICEVA LO ZIO , MA LEI HA RISPOSTO CHE SE MI AVEVA LASCIATO Lì ERA PER SENTIRSI Più LIBERA LEI .

 

 

 

LA SCUOLE MEDIE A GRANAROLO

 

 

 

A GRANAROLO HO POI FREQUENTATO LE SCUOLE MEDIE , NON CONOSCEVO NESSUNO DELLA MIA CLASSE , ANCHE perché GLI ALTRI DELLA MIA ANNATA DI FOSSOLO ERANO TUTTI E TRE AL CORSO NORMALE , IO AL PROLUNGATO , NON SON STATI TRE ANNI FACILI … A COMINCIARE DAL PRIMO GIORNO , MIA MAMMA MI DISSE CHE MI AVEVA ISCRITTO AL TEMPO PROLUNGATO , SAREI DOVUTA ANDARE A MANGIARE IN MENSA TRE GIORNI A SETTIMANA L’UNICA DI FOSSOLO , QUINDI NON CONOSCEVO NESSUNO E NON MI ERA FACILE NEANCHE CHIEDERE … GRAN CONFUSIONE PER ME IL PRIMO GIORNO : NON SAPEVO CHE I PRIMI GIORNI C’è L’ORARIO PROVVISORIO E NON C’è LEZIONE IL POMERIGGIO . ALL’UNA USCIAMO , SALGO D’ISTINTO SUL PULLMAN CHE AVEVO PRESO ALLA MATTINA , POI VADO DALL’AUTISTA E GLI CHIEDO SE VA IN MENSA , MI RISPONDE NO , CHIEDO DI SCENDERE , FERMO L’ALTRO PULLMAN , CHIEDO ALL’AUTISTA SE VA ALLA MENSA , MI DICE NO , ANDAVA A S . ANDREA . COSì , MI DIRIGO AL BAR DAVANTI ALLA SCUOLA , INCONTRO UNA RAGAZZA CHE ASPETTAVA CHE LA VENISSE A PRENDERE SUA MAMMA . LE CHIEDO DOV’è LA MENSA , FINALMENTE CAPISCO TUTTO , LA MENSA è DENTRO LA SCUOLA , MA è PRESTO PER PARLARE DI MENSA , FINCHè L’ORARIO è PROVVISORIO LA MENSA RIMANE CHIUSA , COSì , AVREI DOVUTO PRENDERE IL PULLMAN , CHE ORMAI AVEVO PERSO , MA DOVE SAREI ANDATA COMUNQUE , MIA MAMMA NON ERA A CASA , O A CASA DELLA GINA , LA MIA VICINA DI CASA , MA ERA SENZA MACCHINA , NON POTEVA VENIRMI A PRENDERE , POI PENSO A CHIAMARE DON ORESTE , PER FARMI VENIR A PRENDERE E PORTAR AL DOPO SCUOLA , CIOè L’”ASILO” ,LO CHIAMANO TUTTI COSì . LA BARISTA TROVò IL NUMERO DELLA PARROCCHIA DI FOSSOLO , LA RAGAZZA MI PRESTO IL GETTONE , ERO SENZA SOLDI , COSì LE DISSI SE POTEVA ASPETTARE CHE MI VENIVANO A PRENDERE PER LA RESTITUZIONE , QUANDO ARRIVò LA MADRE DELLA RAGAZZA DISSE CHE RIMANEVA AD ASPETTARE NON PER IL GETTONE , MA PER ESSERE SICURA CHE NON RIMANESSI A PIEDI … SE NON FOSSE STATA PER QUELLA RAGAZZA E PER LA MADRE , CHISSà COSA AVREI COMBINATO , MA SOPRATTUTTO MI PREOCCUPAVA LA SGRIDATA DI MIA MAMMA . PER TUTTI I TRE ANNI NON RIESCO A LEGARE CON NESSUNO DELLA MIA CLASSE . LE RAGAZZE CON CUI AVEVO LEGATO LA VEDEVO SUL PULLMAN E MANGIAVAMO INSIEME A MENSA . IL PRIMO ANNO STAVO SOLO , PER QUEL CHE MI RICORDO , DURANTE PAUSA PRANZO , CON CRISTINA ASSIRELLI DI FOSSOLO . QUINDI LA CONOSCEVO Già , è D’UN ANNO Più GRANDE DI ME , è RITARDATA , ESSENDO ENTRAMBI ISOLATE , CI TROVAVAMO BENE INSIEME , ANCHE CON LEI , COME CON NONNA GIULIA USO UN QUADERNO , MA anziché INSEGNARLE A SCRIVERE LE INSEGNAVO A CONTARE , Ciò MI PORTAVA A ESSER PRESA IN GIRO E DI Lì COMINCIAI A ESSER PRESA “A BOTTE” DAI COMPAGNI DI SCUOLA , TUTTI I GIORNI , SPECIALMENTE ALL’USCITA DI SCUOLA , RICATTATA DURANTE I COMPITI IN CLASSE PER FARSI CHE IO PASSASSI I COMPITI AGLI ALTRI , SE NO VENIVO “PICCHIATA” CIò ACCADEVA UGUALMENTE , ADESSO QUESTO FENOMENO VIENE CHIAMATO “BULLISMO” , SE NE PARLA PERSINO IN TV , MA I PRIMI CHE DOVREBBERO FAR QUALCOSA SONO GLI INSEGNANTI , CHE SANNO MA CHIUDON TUTTI E DUE GLI OCCHI , NON POSSO DIR QUESTO DELLA PROFESSORESSA ANNA MARIA CHIRICO DI EDUCAZIONE ARTISTICA , LA Più SENSIBILE DI TUTTI , MA AVEVO Già CAPITO , CHE DA SOLA NON POTEVA FAR MOLTO . PER TRE ANNI è STATA COSì , COI MIEI COMPAGNI DI SCUOLA . IL PRIMO ANNO STAVO SOLO CON CRISTINA ASSIRELLI , DAL SECONDO ANNO , IL NOSTRO TAVOLO MENSA SI RIEMPIE UN po’ , SON TRE NUOVE , QUINDI UN ANNO Più PICCOLE DI ME , DELLA STESSA CLASSE , ELISA LOMBARDI DI PIEVE CESATO , TERESINA E LORISA VESPIGNANI , ABITANO TRA FOSSOLO E RUSSI , SORELLE DI GABRIELE CHE ERA NELLA MIA CLASSE . FORSE CON ELISA SON RIUSCITA E LEGARE DI Più , RICORDO LE VOLTE CHE LEI PASSAVA IL POMERIGGIO DA ME , SCENDENDO COL PULLMAN , DIRETTAMENTE A CASA MIA , COSì PRANZAVAMO ANCHE INSIEME , STESSA COSA SE INVECE , PASSAVO IL POMERIGGIO DA LEI . MA DOPO LE SCUOLE MEDIE NON CI SIAMO , NE Più VISTE , NE SENTITE .

 

 

 

IL C.R.E.E. A PIEVE CESATO

 

 

 

DOPO L’ESPERIENZA DALLA ZIA A MARINA DI RAVENNA COI CUGINI , PER ME BELLA , è FACILE INTUIRE IL perché MIA MAMMA DECIDE DI FARMI TORNARE AL C.R.E.E. ( CENTRO RICREATIVO ESTIVO EDUCATIVO ) , MA STAVOLTA DECIDE PER PIEVE CESATO , PAESE VICINO , NON SO perché , NON Più A FOSSOLO . MI TROVAVO BENE ANCHE A PIEVE CESATO , RICORDO , CHE SI PAGAVA DI Più MA LE ATTIVITà ERANO DI Più . RICAMO PER TUTTI CON LAVORI DA PORTAR A CASA , A ME IL CUCITI A MACCHINA perché LE INSEGNANTI VIDERO CHE SAPEVO GIà RICAMARE . CORSI DI DISEGNO ARTISTICO , VISIONE DI FILM , USCITE IN PISCINA , SANTUARI ... FORSE PERò IN FONDO AL CUORE MI SENTIVO LEGATA ALL’ “ASILO “ DI FOSSOLO … QUANDO CHIEDEVO A MIA MAMMA SE POTEVO ANDARE A FOSSOLO , ME LO CONCEDEVA UN GIORNO ALL’ANNO …

 

 

 

LA SCUOLA D’ARTE CERAMICA A FAENZA , UNA SCUOLA D’ARTISTI …

 

 

 

FINITA L’ESPERIENZA ESTIVA A PIEVE CESATO … ARRIVA IL MOMENTO DELLA SCELTA DELLE SCUOLE SUPERIORE , ARRIVA TROPPO PRESTO … CHE FARE … INFERMIERA , GRAFICA PUBBLICITARIA , STILISTA … ALLA FINE SCELGO IL TRIENNIO DI “MAESTRO D’ARTE” A FAENZA , DALLA SCUOLA MEDIA DI GRANAROLO MI PORTO DIETRO : SIMONA CRUCITTI E NICOLETTA SOLAROLI CHE ABBANDONANO DOPO IL PRIMO ANNO , ALLA RICERCA DI LAVORO , SILANDRI STEFANIA PROVENIENTE DAL CORSO NORMALE (NON PROLUNGATO , CHE QUINDI CONOSCEVO A MALA PENA DI VISTA) , ELISA BALLARDINI CHE ANCHE SE VENIVA DAL CORSO NORMALE , è DI FOSSOLO E LA CONOSCO DALLE ELEMENTARI , VIENE SEGNATA IN UN ’ ALTRA CLASSE . RICORDO CHE COMUNQUE NON AVREI POTUTO SCEGLIERE UNA SCUOLA FUORI FAENZA , PER UNA SCELTA DEI MIEI GENITORI . SCELGO MAESTRO D’ARTE ALL’”ISTITUTO D’ARTE GAETANO BALLARDINI” PER POTER INSEGNARE EDUCAZIONE ARTISTICA ALLE SCUOLE MEDIE .AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE MI FU ANCHE CHIESTO , DIEDI QUESTA MOTIVAZIONE , NON MI FU RISPOSTO NULLA . DURANTE LA FREQUENTAZIONE DI QUESTO TRIENNIO MI FU DETTO CHE Ciò ERA VALIDO SOLO PER I DIPLOMI PRESI ENTRO GLI ANNI ‘70 : DELUSIONE!PER L’INSEGNAMENTO CI VOLEVA L’UNIVERSITà , COME PER QUALSIASI MATERIA . BEN PRESTO IMPARAI CHE ANCHE SE PRIMA MOLTI FIN DA PICCOLA MI AVEVANO CONSIGLIATO IL DISEGNO , FORSE SBAGLIAVANO , CIOè , CONFRONTANDOMI CON I NUOVI COMPAGNI DI CLASSE , MI RESI CONTO CHE PER QUANTO MI PIACESSE ERANO MOLTO Più BRAVI GLI ALTRI … ALTRA DELUSIONE … POI HO CONOSCENDO SEMPRE Più QUESTA SCUOLA , SON SEMPRE Più CONTENTA DI AVERLA SCELTA , L’ARTE è IL NOSTRO MODO DI ESPRIMERSI IN QUALSIASI COSA , NON SOLO IN UN DISEGNO O IN UN QUADRO O IN UNA SCULTURA , NON SOLO , è UN MONDO INFINITO INSPIEGABILE A PAROLE LO SI ESPRIME ATTRAVERSO UN MODO DI VESTIRE , DI CAMMINARE , DI COMUNICARE … MI PIACEVA QUELLA SCUOLA , NON MI HA INDIRIZZATO TANTO AL MONDO DEL LAVORO , MA MI ALL’INTERNO DI QUELLA SCUOLA ESPRIMEVO M’è STESSA . IN QUESTA SCUOLA HO INCONTRATO GAY , DOVE LI HO IMPARATI A CONOSCERE ED APPREZZARE , CANTANTI (NON SOLO LA LAURA PAUSINI) , ARTISTI DI SPETTACOLO , POETI , SCRITTORI DI CANZONI , DISEGNATORI DI CARICATURE , IMITATORI … IO “FAN DI NON è LA RAI”! NON BASTANO PAROLE PER PROVARE A DESCRIVERE IL MONDO CHE C’ERA DENTRO A QUELLE MURA , NON SO SE OGGI è ANCORA COSì , MA PER ME è STATO COSì .

FINALMENTE GLI ANNI BUI DELLE SCUOLE MEDIE SI CANCELLANO , QUI DENTRO QUESTE NUOVE (PER MODO DI DIRE) PIANO PIANO MI SENTO VOLUTA BENE PER QUELLA CHE SONO . NON SI RIDE DI ME MA CON ME . OGNUNO DI LORO è UN “PERSONAGGIO” , CHI FREQUENTA IL “BALLARDINI” O è UN po’ PAZZOIDE O TIRA FUORI IL SUO LATO PAZZOIDE STANDO IN QUESTA SCUOLA , SE SEI TROPPO SERIO NON SOPRAVVIVI IN UNA SCUOLA COSì! L’UNICA PERSONA CHE CE L’AVEVA CON ME ERA LA PROFESSORESSA DI SERIGRAFIA , SI CHIAMA “CRICCA” DI SAN POTITO DI LUGO UNA VOLTA PROPRIO NELL’AULA DI SERIGRAFIA , SERIGRAFIA ARRIVA UNA TELEFONATA , NESSUNO SI ALZA , VADO IO A RISPONDERE NELL’AULA ATTIGUA , FACENTE PARTE SEMPRE DEL LABORATORIO DI SERIGRAFIA . RISPONDEVO SPESSO IN QUALSIASI AULA O CORRIDOIO , MI PIACEVA , CHIEDONO PROPRIO DI ME , STAVO RICEVENDO UNA CONVOCAZIONE PER UN PROVINO A MILANO . DALL’ALTRA PARTE SI IDENTIFICA E MI DICE CHE GIANNI BONCOMPAGNI VOLEVA VEDERMI DI PERSONA E CONOSCERMI PER UNA NUOVA TRASMISSIONE (NON è LA RAI ERA Già FINITO) . INFATTI DISSI D’ISTINTO -“COME IO? , MA NON è LA RAI è FINITA” , MI RISPOSE -”TU , NON SEI MICHELA ZANNONI CHE HA SCRITTO TANTE E TANTE LETTERE A GIANNI AL CENTRO PALATINO IN ROMA E VOLEVI ENTRARE A FAR PARTE DEL CAST , FINITO ISTITUTO SUPERIORE DI CERAMICA DI FAENZA)” , PROSEGUO SOTTOLINEANDO -”SI,MA,QUANDO C’ERA NON è LA RAI , ORA NON SO NULLA DI QUESTA TRASMISSIONE …” LA CONVERSAZIONE DURò QUASI 20 MINUTI , FINO A QUANDO ARRIVò DALL’ALTRA AULA DI SERIGRAFIA LA PROFESSORESSA CRICCA CHIEDENDO LA CORNETTA E DICENDO CHE MI STAVO FACENDO PRENDERE PER IL … (NON RIPETO) . RAGGIUNGO I MIEI COMPAGNI NELL’AULA ATTIGUA , SEMPRE DENTRO IL LABORATORIO DI SERIGRAFIA , ASCOLTAVANO LA RADIO , IL CHE ERA NORMALE IN LABORATORIO , MA RICONOSCO LA MIA VOCE E QUELLA DEL SIGNORE CHE MI HA CONTATTATO PER TELEFONO , PROBABILMENTE ERA IN DIFFERITA , “CHE STAVA SUCCEDENDO?!” , ASCOLTAVO IN SILENZIO PER CAPIRE , MENTRE MI SCAPPAVA DA RIDERE … INSOMMA IL RADIOFONICO POI SPIEGò , CHE ERA UNO SCHERZO DI R.C.B.(RADIO CASTEL BOLOGNESE) ORGANIZZATO DA QUEI 4 GATTI (SETTE) DEI MIEI COMPAGNI DI CLASSE !HO DETTO O NO CHE ERAVAMO TUTTI PAZZI! NATURALMENTE COL SENSO DELL’UMORISMO , SE CONOSCI GLI ELEMENTI , SE NO NON CAMPI , AGGIUNGO SE CONOSCI GLI ELEMENTI LI AMI! QUINDI IO LO SCHERZO LO ACCETTAI VERAMENTE BENE , FU LA PROFESSORESSA CHE GUASTò LO SCHERZO CHE STAVA RIUSCENDO ALLA PERFEZIONE! NON perché ERAVAMO IN AULA , perché VIVENDO Lì QUOTIDIANAMENTE SO COS‘ERA CONCESSO E COSA NO . MI SEMBRA D’AVER SENTITO PER RADIO CHE COMUNQUE ERA STATO BATTUTO IL RECORD DI TEMPO TELEFONICO E INVECE DI ESSER CONTENTA LA PROFESSORESSA NON FACEVA ALTRO CHE URLARMI CHE FACEVO PRENDER PER IL … NIENTE DA FARE LA PROFESSORESSA DI SERIGRAFIA NON PERDEVA OCCASIONE DI “MASSACRARMI”, ROVINò IL TUTTO , UN BELLISSIMO MOMENTO D’AMICIZIA . CHE POTEVO FARE CONTRO LA PROFESSORESSA DI SERIGRAFIA , SUBIRE , POI SERIGRAFIA ERA ANCHE LA MATERIA Più IMPORTANTE DEL CORSO CHE HO SCELTO COME PERFEZIONAMENTO , IL P.A.R.C.E. QUESTA PROFESSORESSA NON SO IL MOTIVO MA MI TRATTAVA VERAMENTE MALE , HO SENTITO VOCI RIGUARDANTI LEI ED IL MARITO (SON VOCI NON SO SE E QUANTO SIAN VERI) LUI è IL PROFESSOR PAXIA DI PROGETTAZIONE , AVREBBE AVUTO UN INCIDENTE DA GIOVANE E CONSEGUENTE ABBASSAMENTO DEL BACINO , PER QUESTO AVREBBERO AVUTO PROBLEMI DAL LATO RIPRODUTTIVO . QUINDI SAREBBE UN po’ OSSESSIONATO SESSUALMENTE INFATTI OGNI SUO DISEGNO AVEVA RICHIAMI FALLICI , LA MOGLIE CRICCA , NON AVENDO POTUTO SODDISFARE LA SUA VOGLIA DI MATERNITà , OGNI CLASSE CHE SEGUE (NON VEDO IL NESSO , MA MI è STATO SPIEGATO COSì ) SI SFOGA SUL PIù , PER LA RABBIA CHE NON HA POTUTO AVER UN FIGLIO . CON ME , DICEVA COSE CHE MI FACEVANO STARE VERAMENTE MALE . IN QUEL PERIODO MI COMINCIARONO GLI ATTACCHI DI PANICO . UNA DELLE PRIME VOLTE COMINCIò , QUASI ALL’ORA DI RICREAZIONE , CHIAMARONO IL PRONTO SOCCORSO , IO DA QUANDO COMINCIò L’ATTACCO COMINCIAI A TENER GLI OCCHI CHIUSI , COSI NON VEDEVO NULLA , URLAVO E BASTA , SON PASSATA PERSINO NELL’ATRIO DELLA RICREAZIONE , TUTTO PIENO DI STUDENTI IN PAUSA , DI LORO NON MI ACCORSI DELLA LORO PRESENZA , IO ERO NELLA BARELLA TUTTA RANNICCHIATA , RAGGOMITOLATA , CONTRATTA PER I DOLORI ADDOMINALI , TREMANTE , URLANTE , … HO FATTO PREOCCUPARE TUTTI . SALE CON ME IN AMBULANZA BARBARA PIZZI , LA MIA AMICA DI BUBANO (IMOLA) DAL PRIMO ANNO IN ISTITUTO BALLARDINI , LEI MI HA RACCONTATO TUTTO DOPO . COME MI HA RACCONTATO CHE LE DICEVO CHE NON VEDEVO NIENTE E LEI MI RISPONDEVA CHE ERA perché TENEVO GLI OCCHI CHIUSI . POI IMPARAI ANCHE CHE DURANTE L’ATTACCO DI PANICO VEDERE I CAMICI BIANCHI MI FACEVANO PEGGIORARE LA SITUAZIONE . BARBARA IMPARò COME DOVEVA FARE QUANDO MI SUCCEDEVA , EVITANDO DI CHIAMARE TUTTI I GIORNI L’AMBULANZA . PURTROPPO LA FREQUENZA DEGLI ATTACCHI ERA COSì ALTA . BARBARA AVEVA IMPARATO A CAPIRE , SOLO GUARDANDOMI , QUANDO STAVA PER ARRIVARE L’ATTACCO MI PORTAVA IN BAGNO , NON ERA UN PROBLEMA ANDARE IN BAGNO IN DUE , POI FORSE I PROFESSORI CAPIVANO Più DI QUELLO CHE FACEVANO CAPIRE , BARBARA UNA VOLTA IN BAGNO IN BAGNO , MI FACEVA STENDERE GAMBE E BRACCIA E ME LE MASSAGGIAVA PER EVITARE CHE CONTREVO I MUSCOLI SE NO NON POTEVA PASSARE , NON SMETTEVA DI PARLARMI COSì MI TRANQUILLIZZAVO , CHE BRAVA E CHE PAZIENZA CHE AVEVA.

NONOSTANTE QUESTO BEL RAPPORTO CHE AVREI VOLUTO CONTINUARE DOPO LA SCUOLA PURTROPPO FORSE PER LA DISTANZA è ANDATO A PERDERSI . DURANTE I PRIMI QUATTRO ANNI A QUESTA SCUOLA C’ERA UN PARTICOLARE CHE MI RESE A BREVE MOLTO CONOSCIUTA NELLA SCUOLA . IN QUEGLI ANNI , PRIMI ANNI ‘90 , ANDAVA IN ONDA IN TV LA TRASMISSIONE DI “NON è LA RAI” : ERO COMPLETAMENTE PARTITA DI TESTA! SI VEDEVA LONTANO UN MIGLIO! VISTO CHE OLTRE CHE LA SCUOLA NON FREQUENTAVO ALTRO , E IN QUESTA SCUOLA CI SI Può ESPRIMERE PER QUELLO CHE SI è , CI SI VUOLE BENE PER QUEL CHE SI è !( SPERO NON SIA CAMBIATA! )

 

 

 

ILLUSIONI DI RAGAZZINA , VERSO UN FUTURO “DIVERSO” …

 

 

 

 

ERO CONVINTA , MA PROPRIO CONVINTA CHE FINITO IL “BALLARDINI” DA MAGGIORENNE AVREI FATTO IL PROVINO A ROMA AL CENTRO PALATINO CON ANCHE VIDEO AMATORIALE Già PREPARATO (IO SEMPRE CONVINTA) CON IL MIO PIGMAGLIONE GIANNI BONCOMPAGNI (IO SEMPRE CONVINTA) , ENTRAVO A FAR PARTE DELLA TRASMISSIONE E CONTEMPORANEAMENTE , MI SAREI MANTENUTA L’UNIVERSITà DI CINEMATOGRAFIA A ROMA . LO SAPEVANO TUTTI , ERA COSì , ERO PER TUTTI Già LA RAGAZZA DI “NON è LA RAI” . NON SOLO VESTIVO COME LORO , PREPARAVO SPETTACOLI , CANTAVO E BALLAVO E DURANTE UNA RICREAZIONE A SETTIMANA QUANDO AVEVAMO EDUCAZIONE FISICA , IN PALESTRA , … DURANTE LA FESTA DI CARNEVALE , C’ERA PURE L’ESIBIZIONE CANORA ALLA QUALE NON POTEVO MANCARE! ERA UNA SCUOLA DI ARTISTI! MI SI STA RIAPRENDO IL CUORE A RICORDARE è IL CASO CHE MI FERMO QUI .

 

 

 

IL MIO PRIMO LAVORO , L’ ESPERIENZA ESTIVA COME AIUTO PARRUCCHIERA

 

 

 

DOPO LA SCUOLA è LOGICO IL PASSO A LAVORO . HO COMINCIATO A LAVORARE NELLE PAUSE ESTIVE TRA UN ANNO E L’ALTRO A SCUOLA , SMISI DI PASSARE L’ESTATE AL C.R.E.E. A PIEVE CESATO , QUANDO IL MIO BABBONE ANDò IN PENSIONE PER AVER AVUTO UN ‘ INIZIO D’INFARTO . SE NON RICORDO MALE è L’ESTATE TRA LA SECONDA E LA TERZA SUPERIORE A CERAMICA . QUELLA ESTATE TRAMITE L’EDMEA , LA MIA VICINA DI CASA PARRUCCHIERA A FAENZA , DIPENDENTE DELLA MARIA PARRUCCHIERA , QUINDI QUELL’ESTATE HO LAVORATO DALLA MARIA , TRAMITE LA CONOSCENZA DELL’EDMEA . RICORDO CHE LE PRIME TESTE CHE LAVAVO TENEVO IL CONTO , POI NATURALMENTE NON CI STAI Più DIETRO A CONTARLE . SE LAVORAVO GLI ULTIMI GIORNI DELLA SETTIMANA PRENDEVO 5OOOO£ , SE LA SETTIMANA ERA INTERA CIOè DAL MARTEDì , perché IL lunedì , COME TUTTE LE PARRUCCHIERE , ERA CHIUSA , NE PRENDEVO 100000£ . QUELLE MIE PRIME 50000£ LE AVREI INCORNICIATE . MI PIACEVA TANTO ,MI DAVA SODDISFAZIONE , ANCHE LE CLIENTI .MI DAVANO SODDISFAZIONE , MI FACEVANO COMPLIMENTI , L’UNICO NEO , LA SEVERITà DI MARIA . RICORDO CHE UNA VOLTA STAVO POCO BENE DOPO AVER MANGIATO IL GELATO DELLA GELATERIA Lì VICINO , LA GELATERIA OK , PROBABILMENTE CON LA TAZZA CHE TENEVO , IN MANO , DELLA TINTA DI UNA CLIENTE , PROBABILMENTE , LA REAZIONE ALL’ODORE NELLO STOMACO MI DIEDE FASTIDIO , MA VOLEVO SOPPORTARE , AVEVO PAURA DI MARIA , FINO A CHE NON SE NE ACCORSE EDMEA , CHE MI CHIESE , perché ERO COSì BIANCA IN VISO , ALLORA MI FECE SEDERE , PENSAI -“ODDIO , HO PERSO IL LAVORO!” . NATURALMENTE ERA TUTTA MIA PAURA . A PRANZO ANDAVO A PIEDI DALLA MIA NONNA IDA , IN VIA BERTOLANI 15 , PIAZZA BOLOGNA E MANGIAVO CON LEI , LA MIA NONNINA! MI MANCA TANTO! QUINDI MI FERMO QUI . PER LA PAURA DELLA MARIA , MI RACCONTAVA MIO BABBONE CHE LA NOTTE MI TROVAVA SEDUTA NEL LETTO , CON LE MANI UNITE , FACEVO IL GESTO DI LAVARE UNA TESTA O MASSAGGIARGLI LA CUTE . IO NON RICORDO , MA LUI MI DICEVA LA MATTINA A COLAZIONE CHE DURANTE LA NOTTE , QUANDO PASSAVA perché SI ALZAVA PER ANDARE IN BAGNO , MI CHIEDEVA , CHE FACEVO Lì SEDUTA , RISPONDEVO CHE LAVO LE TESTE , LUI MI FACEVA NOTARE CHE DOVEVO RIPOSARE , PER LAVORARE MEGLIO IL GIORNO DOPO , ERA NOTTE , IO RISPONDEVO CHE CON LA MARIA NON POTEVO RISCHIARE .QUALSIASI COSA MI è SEMPRE SUCCESSO DI NOTTE . INCUBI , SOGNI DEL LAVORO , C’ERA SEMPRE IL MIO BABBONE , Lì ACCANTO A ME!

 

 

 

PRIMO VERO LAVORO ESTIVO , AL CALZIFICIO MA.GA. UN’ESTATE INDECISA E SOFFERTA …

 

 

 

LA SECONDA ESTATE ERA L’ESTATE DOPO AVER PRESO IL DIPLOMA DI MAESTRO D’ARTE . MIO PADRE AVREBBE VOLUTO MI FOSSI TROVATO IL LAVORO PER SEMPRE , NON QUELLO DELL’ESTATE , INTANTO TROVAI LAVORO NEL CALZIFICIO “MA.GA.” (LE INIZIALI DELLE PROPRIETARIE , MA NON RICORDO Più I LORO NOMI) , TROPPO TEMPO . FACEVAMO CALZE PER IL CALZIFICIO “NONNI” . PRIMI GIORNI , QUELLI DELLA PROVA , ERO AL CONTROLLO , MA IL MIO RUOLO DEFINITIVO SAREBBE STATO AL TAGLIO , TRANNE BISOGNI PARTICOLARI A SECONDA DEL MOMENTO . HO PREPARATO TASSELLI , CUCITO CON LA TAGLICUCI AI PIEDI DELLE CALZE A RETE … MA IL MIO RUOLO PRINCIPALE ERA IL TAGLIO DELLE DUE GAMBE (CHE POI VERRANNO CUCITE COL TASSELLO PER FORMARE IL PAIO DI CALZE) . PER IL LAVORO NULLA DA DIRE , RIUSCIVO TRANQUILLAMENTE , BEH , QUANDO STAVO OTTO ORE IN PIEDI PER IL CONTROLLO , SULLO STESSO POSTO GAMBE E PIEDI FRIGGEVANO TANTO TANTO! , MA NEL COMPLESSO ,COME DICEVO IL LAVORO SI FACEVA TRANQUILLAMENTE , VISTO CHE PAUSA PRANZO RIMANEVO Lì , PER LA DISTANZA , ERO ANCHE DA SOLA , MI DISSE ANCHE UNA DELLA PADRONE , L’UNICA CHE PARLAVA COL PERSONALE -“MA perché DEVI STARE DUE ORE , FERMA AD ANNOIARTI QUI NELLO SPOGLIATOIO , DOPO CHE HAI MANGIATO , TI PUOI GESTIRE L’ORA COME VUOI , TANTO QUI IL LAVORO NON MANCA MAI , BASTA CHE FAI OTTO ORE AL GIORNO , SE NE VUOI FAR DI Più ,TI STAI A CASA IL VENERDì POMERIGGIO , O QUANDO NE AVRAI BISOGNO , TI GESTISCI COME VUOI .”- NON è DA TUTTI I LAVORI , AVERE QUESTE LIBERTà! COSì , MI COMPORTAI PROPRIO COSI , INIZIO BENE . MA LA MIA TESTA , ERA A SCUOLA , VOLEVO CONTINUARE A STUDIARE . “AVEVO SETE DI SAPERE”. CON LE COLLEGHE POI NON SCATTO IL FEELING , FORSE QUALCUNA DI LORO CAPì , MOLTO BENE , CHE MI POTEVO ANCHE FAR SCHIACCIARE CON NIENTE , NELLA FASE DEL TAGLIO , DOPO AVER TAGLIATO 24 PEZZI LI SOVRAPPONGO , INSIEME FORMERANNO 12 PAIA . E COSì SI FACEVA PER PRASSI . UNA DELLE RAGAZZE CHE LAVORANO A MACCHINA , MI VENNE A CHIEDERE SOLO 4 PEZZI , MI FIDO NATURALMENTE E GLE LI TAGLIO SUBITO . POCO DOPO VEDO LA PADRONA DIRIGERSI URLANDO VERSO DI ME CON I 4 PEZZI , URLANDOMI CHE NON SAPEVO NEANCHE CONTARE UNA DOZZINA DI PEZZI . ME LI LANCIò ADDOSSO . NATURALMENTE NON EBBI IL CORAGGIO DI SPIEGARE , MI PRESI LA COLPA . LA RAGAZZA CHE POCO PRIMA MI CHIESE QUEI 4 PEZZI SGHIGNAZZAVA E RIDEVA GUARDANDOMI CON LA COLLEGA VICINA PER Ciò CHE AVEVA FATTO . UNA DELLE ALTRE RAGAZZE , Più GENTILE , FORSE UNA DELLE POCHE CHE MI RIVOLGEVA LA PAROLA , DURANTE PAUSA PRANZO , UN A VOLTA SI FERMò 5 MINUTI IN Più E MI DISSE CHE AVEVA CAPITO TUTTO SAPEVA COS’ERA SUCCESSO E CHE GLI DISPIACEVA MA NON SAPEVA perché , FORSE PER GELOSIA MOLTE NON PERMETTEVANO VITA FACILE ALLE NUOVE , MI CONFIDAI E LE DISSI CHE AVREI VOLUTO CONTINUARE GLI STUDI . MI DISSE -“SE LA VOGLIA DI STUDIARE CE L’HAI ALLORA FALLO! SE NO RIMARRAI CHIUSA IN UNA FABBRICA COME ME E TANTE ALTRE TUTTA LA VITA!”. COMINCIò UN LUNGO TORMENTO INTERNO . RICORDO CHE TUTTI I GIORNI MIO BABBONE CON TANTO AMORE MI PREPARAVA UN TERMOS CON LA PASTA DENTRO , UNA FORCHETTATA PER PROVARCI , MA FINIVO COL VOMITARE NELLA TURCA E BABBONE TUTTI GIORNI MI RIPREPARAVA UN PIATTO DI PASTA . TUTTO ERA DIVENTATO UN TORMENTO PERSINO LO SPOSTAMENTO DA CASA ALLA FABBRICA , DOVEVO ANDARCI IN MOTORINO , ( NON AVEVO ANCORA LA PATENTE ) , PRIMA PROVAI COL MOTORE DI MIO BABBO , CON LE MARCIE ,UN MOTO GUZZI ROSSO , QUANDO ERA GIOVINOTTO FACEVA GARE DI MOTOCROSS , NON RIUSCIVO A USARE LE MARCE , ALLORA PROVAI CON QUELLO DI MIA MAMMA , TIPO “CIAO” CLASSICO CINQUANTINO , NIENTE DA FARE NON ERO PORTATA PER LE DUE RUOTE , A VOLTE NON ERO CAPACE NEANCHè DI METTERLO IN MOTO . È STATA UNA DURA ESTATE TRA COLLEGHE E IL RESTO , FAR CAPIRE A MIO BABBONE CHE VOLEVO TORNARE A SCUOLA . CE LA FECI .

 

 

 

IL PRIMO STAGE ESTIVO , LA FAENZA CERAMICHE

 

 

 

TORNATA A SCUOLA , NEI DUE ANNI DI PERFEZIONAMENTO CI PENSA LA SCUOLA , O MEGLIO , LA PROFESSORESSA MANARA DI LABORATORIO , A TROVARE L’OCCUPAZIONE ESTIVA , SE ACCETTI DI FARE LO STAGE , SON SEI SETTIMANE ESTIVE , O LE PRIME SEI O LE SECONDE SEI , IO HO SEMPRE FATTO LE PRIME COSì PRIMA DI RIENTRARE A SCUOLA MI RIPOSAVO . UNICO NEO PER ME , NESSUNO NE DAVA IMPORTANZA , NON VENIVA RICONOSCIUTO DALL’INPS . HO IMPARATO DA MIO BABBONE CHE SE LAVORO OGGI è ANCHE PER ASSICURARMI UN FUTURO DOMANI . PRIMO STAGE (TERZO LAVORO ESTIVO) , VENGO ASSEGNATA A “LA FAENZA” CERAMICHE IN LINEA 4 , ( SMALTERIA E SERIGRAFIA ) , MI TRATTANO BENISSIMO , MI SENTIVO PREVILIGIATA , IL MIO ORARIO ERA QUELLO DEL LABORATORIO , ANCHE SE STAVO IN LINEA . ENTRAVO E USCIVO DIRETTAMENTE DAL LABORATORIO DOVE MI TRATTAVANO COME UNA MASCOTTE , UNA VOLTA NON STETTI BENE , FORSE QUALCOSA DI SIMILE A UN ATTACCO D’ANSIA , UNA CRISI DI PANICO , VERSO GLI ULTIMI GIORNI , SI PRESERO CURA DI ME , PROPRIO ELENA DEL LABORATORIO MI DIEDE DELLE GOCCE DI VALERIANA . L’ULTIMO GIORNO PORTAI I PASTICCINI IN LABORATORIO , OGNUNO DI LORO MI FECE UN PENSIERINO , HO PIANTO , NON VOLEVO ANDARMENE … VENNI A SAPERE , SOLO DOPO , CHE L’ALTRO RAGAZZO CHE HA FATTO LO STAGE , CHE IO NON HO MAI VISTO perché ERAVAMO IN STABILIMENTI DIVERSI IO “C” LUI “A” , NON AVEVA AVUTO NESSUN CONTATTO COL LABORATORIO ( INFATTI NON L’HO MAI VISTO ) , ANDAVA DRITTO VERSO LA SUA LINEA , COME QUALSIASI OPERAIO , IO COME AVREI “CONQUISTATO” QUESTI PRIVILEGI E SIMPATIE? CHI DEVO RINGRAZIARE? MAI CAPITO , MAI SAPUTO , ERO FELICE MENTRE FACEVO QUESTO STAGE , RICORDO CHE QUELL’ ESTATE EROS RAMAZZOTTI CANTAVA “PIù BELLA COSA” . IO SUL LAVORO CANTAVO “CHE BELLA COSA LO STAGE …” “IN MENSA O QUANDO VUOI , GRAZIE DI ESISTERE“ .TUTTA ARRANGIATA E AGGIUSTATA PER L’ATMOSFERA DA ME ,FELICE , DI SENTIRMI VOLUTA BENE!

 

 

SECONDA ESTATE CON STAGE ESTIVO , LABORATORIO COLORIFICIO COOKSON

 

 

 

SECONDO STAGE è QUELLO AL COLORIFICIO “COOKSON” DOVE LAVORAVA MIA CUGINA ROBERTA VALMORI , VI HO Già RACCONTATO

 

 

 

UN ANNO MORALMENTE DURO NEL TOMAIFICIO ALMINA DI FUSIGNANO

 

 

 

DOPO LA SCUOLA COMINCIA LA RICERCA DEL LAVORO DEFINITIVO , SPERO DI NON SBAGLIARE , MI SON FATTA AIUTARE DA UN FOGLIO DELL’INPS , DOVRò RICORDARMI IO QUELLI SENZA VERSAMENTI INPS . A FUSIGNANO IN UN TOMAIFICIO CERCAVANO UN’APPRENDISTA . LA TOMAIA è LA PARTE DELLA CALZATURA , ESCLUSA LA SUOLA , CHE VERRà CUCITA NEL CALZATURIFICIO , NEL CASO DI QUESTO TOMAIFICIO “ALMINA” , IL CALZATURIFICIO PER IL QUALE SI LAVORA è “FATA” , Lì VICINO . INFATTI RICORDO CHE ALLE VOLTE MANDAVA UNA DELLE RAGAZZE A CONSEGNARE IL LAVORO . ANDAI CON MIO BABBO UNA MATTINA A FAR DOMANDA , STROLLO ALMINA MI DISSE CHE POTEVO COMINCIARE IL POMERIGGIO . L’ORARIO 8-12 E 14-16,MA LI SI COMINCIAVA 10 MINUTI PRIMA E LA SERA ALLE 18 , SI COMINCIAVA A PULIRE . VENIVANO PAGATE OTTO ORE MA SE NE FACEVANO DI Più . MA ALMINA ERA UNA DONNA DURA , IN PARTICOLARE CON ME , NON PER PASSARE DA VITTIMA MA SE CE L’HO SCRITTO IN FACCIA , CHE NON MI SO DIFENDERE , CHI VUOLE APPROFFITTARSENE SE NE APPROFFITTA E SI SFOGA SU DI ME . QUANDO SI FACEVANO LE PULIZIE GROSSE COME SALIRE IN ALTO PER TOGLIERE I RAGNI DI MESI E MESI , NON VENIVANO CONTEGGIATE LA ORE . UNA VOLTA MI SGRIDO perché ARRIVAVO TROPPO PRESTO E ASPETTAVO IN MACCHINA (MASSIMO DIECI MINUTI PRIMA) , NON POTEVO FAR DIVERSAMENTE VISTO CHE ESSENDO LA Più LONTANA ERO IO E AVEVO DUE PASSAGGI A LIVELLI DA ATTRAVERSARE , SE NON FACEVO COSì , ARRIVAVO TARDI . COSì DOVEVO PARCHEGGIARE FUORI DAL CORTILE DELLA FABBRICA . ALMINA AVEVA PAURA CHE PARLAVAVO TRA DI NOI ANCHE FUORI DALLA FABBRICA . NON SI LAVORAVA SEMPRE , ALLE VOLTE ARRIVAVO LA MATTINA ENTRAVO PER LE 7:50 COME SEMPRE , ALMINA VENIVA DA ME E MI DICEVA , SEMPRE MOLTO SCONTROSA -“VAI VIA , NON C’è LAVORO PER TE OGGI , ANZI , RIMANI IN MACCHINA UN’ ORA , SE C’è LAVORO , PUOI COMINCIARE”- , DOPO UN’ORA , MI AVVICINAVO E MAGARI MI URLAVA -”VAI A CASA , NON C’è LAVORO!”- .LE ALTRE MI DICEVANO CHE LORO NON SI FACEVANO TRATTARE COSì , NON SIAMO SUE SCHIAVE . SE GLE L’HO CONSENTITO UNA VOLTA , SARà SEMPRE PEGGIO . NEI PERIODI CHE IL LAVORO ERA IN AUMENTO INIZIAVAMO TUTTE ALLE 6:50 , FACEVAMO UN’ALTRA ORA IN Più AL GIORNO , ALMINA QUANDO MI VENNE A DIRE CHE DAL GIORNO DOPO PER DUE SETTIMANE SAREBBE STATO COSì , MI DISSE ANCHE SCORDATA ANCHE CHE LO STRAORDINARIO TI VENGA PAGATO DA ME , perché QUI TU TU SEI SOLO UN‘APPRENDISTA , QUINDI LA LEGGE TI VIETA LO STRAORDINARIO . VENNE IL SINDACATO IN FABBRICA CI DISSE CHE OGNI VOLTA CHE NON LAVORAMO O CHE RIPRENDAVAMO A LAVORARE DOVEVAMO PASSARE NOI DAL COLLOCAMENTO DI LUGO PER CONTROLLARE SE ALMINA AVEVA SEGNATO TUTTO COME DOVEVA .COME USCIRONO QUELLI DEL SINDACATO , ALMINA DISSE A VOCE ALTA -”A CASA MIA COMANDO IO , IO SEGNO O IL MESE PIENO O IL MESE VUOTO , CHI NON LE VA BENE QUELLA è LA PORTA .OGNI MESE AL RITIRO DELLA BUSTA PAGA , CI CHIAMAVA UNA A UNA IN UFFICIO , A ME MI HA CHIAMATO SPESSO ANDICAPPATA perché PORTAVO GLI OCCHIALI DA VISTA , CHE POI PORTAVA ANCHE LEI . ALL’INTERNO DELL’UFFICIO DELL’ UFFICIO MI DISSE CHE SE LE ORE NON TORNAVANO , AVEVA DOVUTO FAR COSì , MA SI METTEVA A POSTO COI MESI DOPO E CHE NON C’ERA BISOGNO CHE GLI E LO DICESSI perché LO SAPEVA LEI LE ORE CHE MANCAVANO . QUINDI IO ANDAVO A CASA , FACEVO I MIEI CONTI E RIMANEVO SOLO AGGIORNATA TRA ME E ME . UNA VOLTA , LA NIPOTE , CHE CUCIVA I BORDI , ALLA BORDATRICE , MI MANDA ALLO SCAFFALE A PRENDERE DEL BORDO DA CUCIRE PER LA TOMAIA CHE STAVAMO FACENDO . TORNO A DIRLE CHE QUEL BORDO ERA FINITO . MI MANDA DA ALMINA A CHIEDERE COME FARE , ALMINA SEMPRE MOLTO SCONTROSAMENTE MI RIMANDA ALLO SCAFFALE A PRENDERE IL Più SIMILE , NATURALMENTE LA NIPOTE DICE CHE NON VA BENE , MA ALMINA MI URLA CHE LEI NON CI Può FAR NIENTE SE CE SOLO QUELLO SI FA CON QUELLO . PARLANO UN po’ LA NIPOTE E L’ALMINA DAVANTI ALLO SCAFFALE , MA NON CAMBIA NULLA SI USA QUELLO SOMIGLIANTE , MA NON CORRETTO . FATTE LA TOMAIE TORNANO INDIETRO , perché SBAGLIATE . AL RITIRO DELLA BUSTA PAGA SUCCESSIVA , ALMINA MI DICE CHE CON LE ORE SIAMO PARI .

A ME RISULTAVA CHE MANCAVANO 76 ORE E ½ . QUELLA SERA STETTI ZITTA , PRIMA DI PARLARE MEGLIO RICONTROLLARE . RICONTAI QUATTRO VOLTE : ERANO PROPRIO 76 ORE E ½ . ANCHE MIO BABBO MI DISSE CHE ERA CORRETTO DIRLO , NON ERANO NEANCHE POCHE . IL GIORNO DOPO ENTRAI IN UFFICIO PRIMA DELL’ORARIO , PER DIRGLIELO . MI RISPOSE CHE QUATTRO ORE ERANO STATE TOLTE PER IL BORDINO SBAGLIATO , PER LE ALTRE ORE NON SA NIENTE , perché OGNI MESE DEVE BUTTARE I FOGLI DELLE ORE SE VIENE UN CONTROLLO , SI ALZò SBRAITANDO LEI , USCENDO DALL’UFFICIO ENTRANDO IN FABBRICA CHE PER ME NON C’ERA Più LAVORO ,POTEVO ANDARE A CASA . MI RICHIAMò SOLO PER IL RITIRO DEL LIBRETTO DI LAVORO . FORSE MANDAI MIO BABBO NON RICORDO , AVEVO PAURA DI RIVEDERLA . O FORSE PER NON SUBIRE ALTRI URLI .

 

 

 

 

QUALCHE MESE AL TOMAIFICIO GIUSY DI RUSSI

 

 

 

SE DALL’ ALMINA SON STATA Più D’UN ANNO , PER QUALCHE MESE , DELL’ESTATE ‘99 , POI LAVORO NEL TOMAIFICIO GIUSY . VERSO LA FINE DI APRILE ‘99 , MI TELEFONA GIUSY , HA UN TOMAIFICIO A RUSSI , ANCHE SE ERO ANCORA IN Età DI APPRENDISTATO MI PROPONE UN CONTRATTO DA OPERAIA perché LEGGE , NEL MIO CURRICULUM CHE HO Già FATTO 15 MESI IN UN TOMAIFICIO A FUSIGNANO . NATURALMENTE , ACCETTO ,ERO ANCHE VICINO A CASA , SOLO UN’ORA DI PAUSA , SI FINIVA ANCHE PRESTO ,ALLE CINQUE . QUI LA SITUAZIONE è INVERSA , APPENA COMINCIO A LAVORARE , GIUSY è GENTILISSIMA CON ME , MI TRATTA COME UNA PUPILLA , perché ERO LA Più PICCOLA , ERAVAMO POI SOLO IN TRE .TUTTE E TRE APPENA ASSUNTE , LE ALTRE DUE AVRANNO AVUTO UNA DECINA D’ANNI Più DI ME , UNA SPOSATA L’ALTRA NO , VENIVANO DALLO STESSO TOMAIFICIO DI MEZZANO , NON MI POTEVANO VEDERE , I PRIMI GIORNI NON NOTAI NULLA , IN PAUSA PRANZO , MI RACCONTARONO PURE DEI COMMENTI SULLA PADRONA . MI DISSERO CHE L’ESTATE PRIMA TUTTE LE RAGAZZE CHE LAVORAVANO PER GUISY , SI SAREBBERO MESSE D ’ACCORDO , TROVARSI ALTRI LAVORI E DI NON PRESENTARSI Più DOPO LE FERIE ESTIVE , COSì FECERO E GIUSY SI TROVò , PER COSì DIRE A PIEDI . DOPO UN PAIO DI GIORNI COMINCIARONO LE RISATINE ALLE SPALLE , POI I -”TE STAI ZITTA , CHE NON DOVRESTI ESSER OPERAIA , RAGAZZINA , CON NOI DUE NON PARLI -” . IO CON LORO NON POTEVO PARLARE . NATURALMENTE GIUSY NON S’è ACCORTA DI NULLA . RICORDO UN EPISODIO : LE TOMAIE SON DIVISE IN NUMERI , I NUMERI IN DESTRE E SINISTRE , IL TUTTO DIVISO IN CESTI . UNA VOLTA FINIRONO GLI OCCHIELLI , GIUSY MI DISSE “-PORTIAMO AVANTI IL LAVORO IN TRE CESTI , TANTO SI VEDONO CHE MANCANO GLI OCCHIELLI , QUANDO ARRIVANO GLE LI METTIAMO “- . IN ESTATE GLI ORDINI TARDANO AD ARRIVARE PER VIA DELLE FABBRICHE CHIUSE PER LE FERIE , SENTII LE DUE CHIEDERSI PERCHè IL NUMERO CHE STAVANO FACENDO

Anziché DIVISO IN DUE (SOLO DESTRA E SINISTRA) ERA DIVISO IN TRE . GIUSY NON C’ERA . IO SAPEVO IL MOTIVO , POTEVO DIRGLIELO SOLO IO . PER UN po’ STETTI ZITTA , perché NON VOLEVANO CHE LE RIVOLGESSI LA PAROLA , TANTO LA SITUAZIONE ERTA SOTTO CONTROLLO , FINCHè NON NE SENTI UNA DIRE -” FORSE LA CESTA ERA TROPPO PIENA , IO LE METTO INSIEME! ”- DISSI A VOCE ALTA -”SCUSA”- MI RISPOSE -”SCUSA COSA! NON-MI-PAR-LA-RE!”- PROPRIO SCANDITO . IL CONTRATTO MI SCADEVA IL 09/09/09 GIORNO CHE TUTTI DOVEVA ESSERE FORTUNATO , DICEVA IL TELEGIORNALE . UNA SETTIMANA PRIMA , VISTO CHE RICEVEVO ALTRE PROPOSTE DI LAVORO , CHIESI A GIUSY , SE POTEVO STARE TRANQUILLA CHE MI TENEVA O DOVEVO ACCETTARE GLI ALTRI COLLOQUI VISTO CHE IL NOVE SCADEVA IL CONTRATTO . MI RISPOSE TRANQUILLAMENTE CHE VISTO CHE LEI CON ME SI TROVA BENE E SE IO MI TROVAVO BENE DOV’ERA IL PROBLEMA . NON CI PENSAI Più . IL MERCOLEDì MI VENNE VICINA LA GIUSY , CREDO NON SAPESSE COME DIRMELO , MI DICE -”DOMANI , è L’ULTIMO GIORNO “- . MOLTO INGENUAMENTE LE CHIESI SE VENERDì ERA IL PATRONO DI RUSSI , LA MADONA DI SETT DULUR , SO CHE ERA IN QUEL PERIODO , MI RICORDò LA SCADENZA DEL CONTRATTO E AGGIUNSE CHE NON ERA COLPA MIA ERO BRAVA MA AVEVA SBAGLIATO LEI A NON ASSUMERMI COME APPRENDISTA , VISTO CHE IL LAVORO è SCARSO NEI TOMAIFICI CON I CONTI NON CI STAVA DENTRO . RICORDO CHE STAVO CUCENDO CERNIERE A DEGLI STIVALETTI . DA QUEL MOMENTO LE SBAGLIAVO , QUINDI LE DOVEVO SCUCIRE E RIFARE . MI ALZAI , DISSI A GIUSY CHE DA QUANDO MI AVEVA DATO LA NOTIZIA SBAGLIAVO TUTTI I PEZZI , COSì CI RIMETTAVAMO TUTTE E DUE , SE POTEVO ANDARMENE Già DA ORA . ABBASSO LA TESTA E FECE SEGNO DI SI .

 

 

 

UN’ANNO E MEZZO POCHI MESI DI Più , ALL’INTIMO CALLEGATI DI FAENZA

 

 

 

DA OTTOBRE ‘99 A GIUGNO ‘01 , LAVORO ALL’INTIMO CALLEGATI . RICORDO CHE A LASCIARE LA DOMANDA DI ASSUNZIONE ANDAI CON MARICA RANDI , LA MIA AMICA , CONOSCIUTA TRAMITE LA SORELLA SILVIA , MIA COMPAGNA DI SCUOLA A CERAMICA , E LA MADRE . DOVEVO PASSARE IL POMERIGGIO A CASA DI MARICA , MA PRIMA DI RIENTRARE DOVEVO LASCIARE LA DOMANDA DI ASSUNZIONE ,SUA MAMMA CI DISSE CHE SE VOLEVAMO CI AVREBBE ACCOMPAGNATO LEI . MI FA SEMPRE PIACERE ESSERE BEN ACCETTA DA TUTTA LA FAMIGLIA DEI CONOSCENTI , NON VOGLIO ESSERE UNA SCONOSCIUTA PER LA FAMIGLIA . ALL’INTIMO CALLEGATI RINCONTRO ALESSANDRA DONATI , COMPAGNA DI SCUOLA A CERAMICA RESIDENTE , ALL’EPOCA , A SOLAROLO . DOPO UN PAIO DI GIORNI , MI SCONCERTO CON CHE FREDDEZZA MI DISSE -“LO SAI CHE HO PERSO LO MAMMA?”- , GIRò LA SCHIENA , SENZA CHE AVESSI IL TEMPO DI DIRE NULLA . FINE GIORNATA LAVORATIVA LE ANDAI VICINA E LE CHIESI MEGLIO . ERA STATA RICOVERATA PER TUMORE AL FEGATO E POI è MORTA , MI DISSE . SAPEVO DAI TEMPI DELLA SCUOLA CHE ALESSANDRA è SEMPRE STATA UN po’ “BAMBINA” , MA QUELLO CHE DICEVA , SEMBRAVA LO DICESSE SENZA SAPERE Ciò CHE DICEVA . AL PENSIERO CHE ORA SI DOVEVA OCCUPARE LEI DELLA CASA , SENZA MAMMA , SOLO COL BABBO , AVENDO PROBLEMI ANCHE CON L’IGIENE PERSONALE ,NON SAPEVO SE POTEVO FARE QUALCOSA PER LEI . NEL FRATTEMPO CONOBBE UN RAGAZZO DI CASOLA VALSENIO AGRICOLTORE DA GENERAZIONE DI BUONA FAMIGLIA , PER FORTUNA . NEANCHE A UN ANNO DALLA SCOMPARSA DEL PADRE , VERSO SETTEMBRE UNA MATTINA MENTRE COMINCIAMO A LAVORARE ALLE 8 , FRANCA , LA TITOLARE , CI FERMò , PRIMA DI COMINCIARE E CI DISSE CHE ALESSANDRA IERI SERA APPENA RIENTRATA HA TELEFONATO , CHIEDENDO A FRANCA , COSA DOVEVA FARE , VISTO CHE HA TROVATO SUO PADRE MORTO . ALESSANDRA QUANDO TORNò CI RACCONTò CHE AVEVA COMINCIATO A VIVERE A CASOLA VALSENIO DAL COMPAGNO . I SUOCERI L’AVEVANO PRESA COME UNA FIGLIA E LI CHIAMAVA BABBO E MAMMA . PER IL RESTO CHE HA EREDITATO DEBITI , NON SAPEVA COME PAGARE IL FUNERALE . CI RIUNIMMO NOI COLLEGHE , DECIDEMMO DI FARE UNA BUSTA PER LEI . POVERA RAGAZZA! TORNANDO A ME , NON SO perché , MA IN QUEL PERIODO , TUTTE LE MATTINE COME USCIVO DI CASA , PROPRIO IN MACCHINA , MI PRENDEVA , TIPO INIZIO DI ATTACCO D’ANSIA , CON FORTI DOLORI ALLA PANCIA . SUL LAVORO AVEVO SEMPRE FREDDO , ERA AGOSTO E PORTAVO LA TUTA FELPATA INVERNALE , AVEVO SEMPRE MAL DI PANCIA , ALCUNE COLLEGHE MI DICEVANO CHE ERO BIANCA IN VISO E DIMAGRITA IN CORPO . UNA MATTINA ARRIVAI QUASI A STENTO DAVANTI ALLA FABBRICA , MI ACCASCIAI SUL VOLANTE E MI STRINGEVO LA PANCIA CON LE BRACCIA , MI NOTA UNA COLLEGA . MI CONVINCE A TORNARE A CASA O ANDARE DAL DOTTORE . MI PREOCCUPAVO PER IL LAVORO . MI TRANQUILLIZZO E MI DISSE CHE SPIEGAVA LEI A FRANCA , ANDAI A CASA . FUI RICOVERATA , MI ROVESCIARONO COME UN CALZINO , MA COME SEMPRE , è UN FATTO NERVOSO . IL MIO CONTINUARE A STAR MALE MI PORTò ADDIRITTURA NEI MESI , A LASCIAR IL LAVORO .

 

 

 

NEL CASSETTO …

 

 

 

 

IN TUTTI QUESTI ANNI DI CRISI DI PANICO E D’ANSIA , FUI SEGUITA DA PSICOLOGHI , COMINCIAI AL CONSULTORIO GIOVANI CON LA DOTTORESSA BUZZONI , CHE MI HA SEGUITO PER TANTI ANNI , è STATA MOLTO BRAVA , CHE TANT’è ARRIVAI IO AL PUNTO DI DIRE CHE MI SENTIVO BENE E CHE NON NE AVEVO Più BISOGNO . CONTEMPORANEAMENTE ANDAVO AL SIMAP , CENTRO D’IGIENE MENTALE DI FAENZA , CONOSCIUTO COME EX MATERNITà , NON RICORDO MOLTO , SEGUITA A LIVELLO FARMACOLOGICO , E NEI CASI DI CRISI IMPROVVISA , IL CENTRO è SEMPRE APERTO . ULTIMAMENTE , HO AVUTO BISOGNO DELLA MIA CARTELLA SIMAP , DEGLI ANNI PASSATI , PER POTER FARE UNA VISITA D’ ACCESSO A UN CENTRO PER OBESI . HO PROVATO A LEGGERLO , NON TUTTO è LEGGIBILE , è Ciò CHE HO LETTO IN CERTI TRATTI , MI SEMBRANO COSE DI UN’ALTRA RAGAZZA , NON RICORDO . HO RIMOSSO COMPLETAMENTE . Ciò , MI SPAVENTA TANTO … NEL PERIODO CHE AVEVO BISOGNO DI QUESTA CARTELLA DEL SIMAP , ERO SEGUITA DI NUOVO DALLA BUZZONI , CHE INCROCIAI , PER CASO NEL PALAZZO DELLA MUTUA IN VIA ZACCAGNINI . ERA IL PERIODO CHE MIO BABBO ERA RICOVERATO E CHE AVEVO BISOGNO , SE POTEVA RICEVERMI CON MIO MARITO . CI RICEVETTE , IO CON ESENZIONE PER REDDITTO , LUI PER L’INVALIDITà . ANCHE LEI LESSE QUESTA CARTELLA , MA NON MI DISSE NULLA . POCO DOPO LA MORTE DI MIO BABBO , LA BUZZONI CI DISSE CHE NON POTEVA FAR NIENTE PER NOI DUE , COSì SMISE DI SEGUIRCI COME COPPIA . UN ALTRO PSICOLOGO , MI VIDE UNA VOLTA SOLA , NON RICORDO perché UNA VOLTA SOLA , MA TANTISSIMI ANNI FA , AVEVO DIMENTICATO , MA L’HO RICORDATO , NEL RINCONTRARLO , LUI NON SI RICORDERà , è LO STESSO CHE MI PORTA A SCRIVERE , QUASI TUTTE LE SERE , QUESTA MIA STORIA , RINGRAZIO IL DOTTOR RUSSO CHE MI HA PORTATO A Ciò , HO SCOPERTO CHE NON SOLO MI PIACE SCRIVERE MA MI FA “SFOGARE” , STO MEGLIO . QUESTO PSICOLOGO L’HO INCONTRANDO AL CORSO PER SMETTERE DI FUMARE , CHE HO COMINCIATO A FREQUENTARE CON MIO MARITO LUCA , QUESTA GRANDE NAVE è “TRAINATA” DA QUESTO PSICOLOGO RUSSO , LA DOTTORESSA PIANCASTELLI E L’INFERMIERA MANUELA . IL CORSO è STATO VERAMENTE UTILE , MA NON SOLO PER IL FUMO , NON MI SENTO ANCORA “SLEGATA” DA QUESTO GRUPPO , SPERO NON SIA UN BRUTTO SEGNO . SARà perché AL DI FUORI DI CASA , CHIESA , SPESA , MEDICI E UNA VOLTA A SETTIMANA ANDIAMO A RIMINI DAI GENITORI DI LUCA NON ANDIAMO DA ALTRE PARTI E SE VEDO UN PICCOLO SPIRAGLIO , MI ANCORO .ANCHE STAVOLTA SON RIMASTA DELUSA IN AMICIZIA … CREDEVO NELL’AMICIZIA CON BARBARA , MA CON LA FINE DEL CORSO è FINITO TUTTO , RIMANGO SEMPRE DELUSA E STO MALE .ORA è DIFFICILE RILEGARE CON NUOVE AMICIZIE , NON VENENDO Più SEMPRE , NON SI CREA IL FEELING CON LE PERSONE NUOVE … è SEMPRE STATO COSì … ;

 

 

 

UNA MOSCA BIANCA , “ IL LABORATORIO DI CERAMICA GIRASOLE”

 

 

 

 

TORNANDO AL LAVORO , DOPO L’INTIMO CALLEGATI CAPITA , QUASI PER CASO , DI VENIRE A SAPERE , TRAMITE MIA CUGINA ROBERTA , DI VENIRE A SAPERE , CHE IL LABORATORIO DI CERAMICA DOV’ERA TITOLARE UNA SUA AMICA , CERCAVA LAVORATRICI A COTTIMO , PAGATE A PEZZO . Perché NO? MI SON DETTA IL CONTRATTO ERA QUELLO CHE ERA MA ... INFONDO ERO A CASA … INFONDO ERA QUELLO CHE AVEVO STUDIATO . IL LABORATORIO SI CHIAMAVA “IL GIRASOLE” . ORA è CHIUSO , VI è UN ALTRO LABORATORIO CERAMICO , “CER’AMICA”) , IL NUOVO TITOLARE è UN’ AMICO D’INFANZIA DI MIO BABBO ORAZIO E MI HA TENUTO A BATTESIMO . QUANDO ANDAI IO , MI SON TROVATA DIVINAMENTE . ERANO QUATTRO SOCIE ENTRAMBI HANNO FREQUENTATO LA MIA SCUOLA , SUCCESSIVAMENTE HANNO LAVORATO INSIEME ALLA “ DIVA CERAMICHE “ ( OGGI CHIUSO ) , DOVE INSIEME HANNO MATURATO L’IDEA DI LAVORARE INSIEME COME SOCIE , APRENDO QUESTO LABORATORIO , DALLA EX CANTINA DI FORMELLINO , SULLA VIA PRINCIPALE TRA RUSSI E FAENZA , ALL’ENTRATA DI FAENZA SUBITO DOPO IL PASSAGGIO A LIVELLO SULLA DESTRA . PER ME POCA STRADA DA FARE . FACEVO L’ ORARIO CHE VOLEVO , MI PORTAVO DIETRO IL PRANZO , RIPARTIVO PRESTO . ATMOSFERA MOLTO AMICHEVOLE . SI CHIACCHERAVA SEMPRE . IO LA CHIAMAVO LA MOSCA RARA . DA QUATTRO SOCIE RIMANGONO IN TRE , perché UNA RIMANE INCINTA , POI DUE , NON RICORDO IL MOTIVO . RIMANGONO IN DUE , LE Più GIOVANI ELISA BABINI E MICHELA ZACCHERINI . TRA LE DUE PURTROPPO SORGE UN LITIGIO , SENTITO ANCHE DA ME , NEL SENSO CHE ENTRAMBI AVENDO SOLO , MI SEMBRA DUE ANNI DI DIFFERENZA , NON MI TRATTAVANO COME UNA DIPENDENTE , ME COME UN’ AMICA . MICHELA , CHE CHIAMAVAMO MICHELINA , PER NON CONFONDERSI CON ME CHE MI CHIAMAVANO BIG MICHEAL , CI RACCONTA NEL MESE D’AGOSTO , MENTRE I SUOI ERANO IN FERIE FUORI DALL‘ITALIA , I SUOI SON I PROPRIETARI DELLA SINGER , QUINDI IN UN MOMENTO IN CUI ERA ANCHE A CASA DA SOLA . SENTIMENTALE MOLTO CRITICA . CI CONFIDA , D’AVER APPENA SCOPERTO D’AVER UN TUMORE ALL’APPARATO RIPRODOTTIVO . RICORDO POI CHE CI DISSE CHE SCELSE UNA CURA CON QUESTO DOTTORE PRIVATO , ZONA PONTE ROSSO . RICORDO UNA VOLTA CHE DISSE CHE NON AVEVA VOGLIA DI ANDARCI E IO ED ELISA Lì A CONVINCERLA , POI ANDò . ELISA UNA VOLTA , MI DISSE , CHE AVEVA BISOGNO DI PARLARMI ,SE POTEVAMO VEDERCI AL TIFFANY PER UNA PIZZA . NATURALMENTE ACCETTO . LA TROVO MOLTO AGITATA , MI SPIEGA CHE SECONDO LEI MICHELINA NON HA NESSUN TUMORE , perché (SE NON RICORDO MALE) , L’AVREBBE SEGUITA A UNO DI QUESTI APPUNTAMENTI , AVREBBE VISTO DOV’è ENTRATA , PRESO IL NOME DEL DOTTORE DAL CAMPANELLO , INDAGATO E SCOPERTO CHE NON è IN DOTTORE ISCRITTO ALL’ALBO . PER QUESTA NON Più FIDUCIA NEI RIGUARDI DI MICHELINA , HA DECISO DI USCIRE DALLA SOCIETà . DURANTE LA CENA ASCOLTAVO ELISA E MI FACEVO I MIEI PENSIERI : SE QUESTO NON è UN DOTTORE CHE COLPA NE HA MICHELINA? … POTEVO ANCHE SBAGLIARMI … RIMANE SOLO MICHELINA, ELISA NON L’HO Più VISTA , NE SENTITA . MICHELINA MI RACCONTA CHE è GUARITA , IO SON FELICE ! IL LAVORO è ANDATO SEMPRE IN CALANDO E PIANO PIANO è ARRIVATO ANCHE IL MOMENTO DI STARE A CASA . I RAPPORTI CONTINUANO COME AMICA E PER LE PULIZIE . DICEVA CHE VOLEVA SOLO ME PER LE PULIZIE , SOLO IO ARRIVAVO NEGLI ANGOLI . ORA LA STAZZA NON ME LO PERMETTE .

MICHELINA RIMANE INCINTA . NON PENSO SUBITO MALE … PRIMO DEVO ESSER CONTENTA PER LA GRAVIDANZA ! POI HO COLLEGATO CHE SE QUELLO CHE L’HA CHIAMATO DOTTORE , NON ERA UN DOTTORE E LEI NON NE AVEVA COLPA , Può ESSERE ANCHE CHE L’ABBIA PRESA IN GIRO DICENDO CHE AVEVA UN TUMORE CHE NON AVEVA , CHE LE DAVA UNA CURA ALTERNATIVA ECC … INSOMMA NON HO VOLUTO PENSAR DI AGGREDIRLA ; perché PER UN ATTIMO SOLO HO VOLUTO PENSARE SE FOSSE STATO VERO CHE SE LO FOSSE INVENTATO , NON SAREBBE STATA LA COSA MIGLIORE AGGREDIRLA , SE QUALCOSA L’HA PORTATA AD ATTIRARE L’ATTENZIONE FINO A QUEL PUNTO , SIGNIFICAVA CHE AVEVA BISOGNO . CHE IO ABBIA SBAGLIATO O NO NON LO SO , MA NON HO RITENUTO DI RISCHIARE DI INTERROMPERE L’AMICIZIA . QUANDO HO AVUTO BISOGNO IO LEI C’ERA !

 

 

 

IL MIO TEMPO PER CONCETTA

 

 

 

APPARTE LE PULIZIE A DOMICILIO , IN VARIE CASE IN Più , NEL LABORATORIO GIRASOLE , TRA GLI ALTRI “LAVORETTI” , C’è QUELLO CHE AVEVO TROVATO A SANT’AGATA SUL SANTERNO . ANDANDO AL COLLOCAMENTO E RICHIEDENDO L’ELENCO DELLE DITTE CHE FORNIVANO LAVORO A DOMICILIO . MI PRESENTO DA CONCETTA , MI RICORDO CHE VENNE ANCHE MIO BABBO A SENTIRE , TORNAI SUBITO COL LAVORO DA FARE , LA CHIESI SE ERA IN REGOLA , MI DISSE CHE DIPENDEVA DA ME , SE LE PORTAVO IL LIBRETTO DEL LAVORO ERO IN REGOLE SE NO NO , GLE LO LASCIAI SUBITO , CE LO AVEVO CON ME .LE CHIESI SE CI PENSAVANO LORO ALLE CONSEGNE ,SE VENIVANO LORO A CASA , DISSE , MA OGNI VOLTA A TROVATO SCUSE ,HA SEMPRE CHIESTO SE POTEVO MANDARE MIO BABBO , ( MIO BABBO MI SUGGERI DI NON FARLE CREDERE CHE AVEVO LA MACCHINA SPERANDO CHE SMETTESSE DI CHIEDERLO ) MI RIEMPì DALLE PRIME VOLTE DI COMPLIMENTI PER LA VELOCITà , LAVORAVO ANCHE DOPO CENA , FACEVO TANTISSIME ORE , STESSA COSA IL SABATO E LA DOMENICA . LAVORAVO SEMPRE ,MI CHIESE PURE DI SEGNARMI I TEMPI E DI PORTARGLELI , EBBI PURE CONFERMA DALLE “INTERNE” CON LE QUALI , COL TEMPO , PER IL MATERIALE DELLE CONSEGNE CHE EFFETTUAVO DEL LAVORO FINITO , CHIESI I LORO TEMPI , NE FACEVO Più DEL DOPPIO IN UN ‘ ORA . DETTO Ciò ERO SODDISFATTA , FECI I CONTI A FINE MESE , MI RISULTò CIRCA 700.000/800.000 £ , ANCHE SE FACEVO TANTISSIME ORE , PENSAI ,SON IN REGOLA E HO LA COMODITà DI LAVORARE A CASA . QUANDO MI PAGA , MI DA POCO Più DI 70.000 £ . LE CHIEDO COME MAI , COSì POCO , perché AVEVO CALCOLATO DI Più , FACENDO I CONTI PER 100 £ A PEZZO , MI RISPOSE , CHE AVEVO CAPITO MALE , ( IN DUE ABBIAMO CAPITO MALE , ANDAVO SEMPRE CON MIO BABBO , COSì MI AIUTAVA A CARICARE E SCARICARE LE SCATOLE ) ERANO 10 £ A PEZZO . MIO BABBO A CASA MI DISSE , IL SUO PARERE : “ TE LO DICO SOLO perché TU TI RENDA CONTO , NON CERTO PER RINFACCIARLO , TI PORTO SEMPRE IO , ANCHE perché SE DOVESSI SPENDERLI NELLA MACCHINA TU , NON TI RIMARREBBE NIENTE , FOSSOLO , SANT’AGATA , NON è NEANCHE VICINO , VISTO CHE USI UNA STANZA APPOSITA PER LAVORARE , PER LE SCATOLE , è INVERNO ,NON TI BASTEREBBE NEANCHE PER SCALDARTI LA STANZA ; è COMUNQUE UN ‘ ESPERIENZA , VEDO CHE TI PIACE E TI DA SODDISFAZIONE E CHE NE SEI CONTENTA .” . CONCETTA MI DISSE ANCHE CHE MI AVREBBE PAGATO I TRASPORTI … LAVORAI PER LEI CIRCA CINQUE MESI , MA GLI ULTIMI TRE , TROVAVA SEMPRE SCUSE , RINVIAVA I PAGAMENTI ,CHE POI NON HO VISTO , COME I TRASPORTI CHE PER ESSERE ONESTà , AVREI DATO A MIO BABBO .

 

 

 

IL MONDO FATATO DEI FOLLETTI ..

 

 

 

MENTRE FACEVO QUESTO LAVORO A CASA , UNA MATTINA , SUONA IL CAMPANELLO , IO ERO IN SALOTTO A LAVORARE , MIO BABBO NEL SUO GARAGE OFFICINA AD AGGIUSTARE QUALCOSA , A SEMPRE DETTO CHE LAVORAVA Più ORA , CHE PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE ; SUONA IL CAMPANELLO . IO PENSO CHE VA LUI , LUI PENSA CHE VADO IO , COME SPESSO SUCCEDE ! QUANDO MI ALZO PER ANDARE ALLA PORTA , VEDO ALLONTANARSI , A PIEDI , PENSO UN CARABINIERE . VADO DA MIO BABBO E GLI CHIEDO ,SE AVEVA VISTO IL CARABINIERE CHE AVEVA SUONATO ALLA PORTA E CHE SE NE STAVA ANDANDO . MI RISPONDE CHE NON AVEVA NEANCHE SENTITO SUONARE LA PORTA , AGGIUNGE DI ANDARE IO DA LUI SE AVEVA SUONATO . COME MI AVVICINO E CHIEDO SE è LUI CHE AVEVA SUONATO , M’ACCORGO CHE NON ERA UN CARABINIERE . NON USCENDO MAI , NON SAPEVO NIENTE DI MODA , NON CONOSCEVO I GIUBBOTTI DELLA BELLFAST . NEI PRIMI MESI DEL 2002 , SOLEVA COMPRARSI QUESTI GIUBBOTTI , CON BARRA FLUORESCENTE , PROPRIO DOVE L’HANNO I CARABINIERI , IO CI SON CADUTA SUBITO … QUESTO RAGAZZO SI CHIAMA EMANUELE VISANI , RAPPRESENTANTE DELLA VORWERK FOLLETTO , MI DICE CHE HA BISOGNO DI FARE DIMOSTRAZIONI PER LAVORARE . GLI CREDO . RIFERISCO A MIO BABBO . LUI MI RISPONDE CHE SE è SOLO PER QUELLO , Può FARE LA DIMOSTRAZIONE SOLO A ME , perché LUI NON HA TEMPO E MI SUGGERISCE DI FARGLI LASCIARE IL LISTINO PREZZI IN MACCHINA , COSì FECI MA SECONDO ME IL LISTINO L ‘ AVEVA CON SE . NON è QUESTO UN PROBLEMA … MA POI IL MONDO DEI RAPPRESENTANTI L’HO CONOSCIUTO . DOPO CINQUE MINUTI DI DIMOSTRAZIONE , FECI FUMARE LA TESTA DI EMANUELE CON TROPPE DOMANDE , SOLO SULL’ARGOMENTO “SACCHETTO” . EMANUELE MI CHIESE CHE LAVORO FACEVO , GLI PARLAI DEL MIO LAVORO DA CASA E LUI MI VOLEVA CONVINCERE A ENTRARE NEL MONDO DELLA VORWERK , COME RAPPRESENTANTE , CIOè , QUELLO CHE POI FACEVA LUI . NON HO PROPRIO IL CARETTERE . CON UNA SCUSA SI FECE DARE IL NUMERO DI TELEFONO , NON RICORDO , FORSE PER SEGNARE LA DIMOSTRAZIONE . USCI DA CASA MIA . POCHI MINUTI E MI RICHIAMO , PER UN MESE MI CHIAMò , FINO ALLO SFINIMENTO : MI CONVINSE AD ENTRARE NEL MONDO DELLA FOLLETTO : è UN MONDO A PARTE ! COMINCIAI IL CORSO TEORICO DI UN PAIO DI GIORNI ALL’UFFICIO DI FORLì , CON UN ‘ ALTRA DI FAENZA , ALBA SGUEGLIA . ALBA SEGUITò PER UN PAIO DI MESI IN FOLLETTO , POI SMISE PER MOTIVI FAMIGLIARI , RIMANEMMO IN CONTATTO , MA DA CIRCA UN ‘ ANNO A QUESTA PARTE ,L ‘ AMICIZIA è FINITA , DEVO DIRE CHE LE VOGLIO ANCORA BENE , MA ALBA è MOLTO PARTICOLARE , COME AMICIZIA O VEDE BIANCO O VEDE NERO , O TI DA IL CUORE O TI INTRALCIA IN TUTTE LE MANIERE , L’HO PERSA IN UN MOMENTO DIFFICILE , MI COMINCIò A TRATTARE MOLTO DURAMENTE , ASSERENDO CHE GLI ERA STATO SUGGERITO DALLO PSICOLOGO CHE CHE LA SEGUIVA , DURANTE IL PERIODO DELLA MALATTIA DEL MIO PAPI , POI MI RICHIAMò QUANDò VENNE A SAPERE CHE MIO BABBONE SE N ‘ ERA ANDATO . MI DIEDE CONFORTO . SPERAI CHE SI RIALLACCIASSERO I RAPPORTI , MA NON MI CHIAMò Più . MESI INDIETRO MI SON ISCRITTA A FACE BOOK , ALBA è ISCRITTA , “ LE HO CHIESTO L’AMICIZIA ” , ALBA ACCETTA , OGNI TANTO MI CERCAVA IN CHAT , MI INSULTAVA COME IL PERIODO CHE INTERROMPEMMO I RAPPORTI , NON CAPISCO perché FACCIA COSì CON ME . ATTIRO A ME LE PERSONE CHE MI FANNO STAR MALE . IL MIO ENTUSIASMO DI COMINCIARE QUESTO LAVORO ERA TANTO . IL CASO PERò VOLLE CHE TRASCORSI I DUE GIORNI IN UFFICIO PER IL CORSO DI TEORIA , IL CAPO DISTRETTO MAURIZIO BERNARDINI , COLUI CHE CI FECE ANCHE IL CORSO , MI DISSE CHE PER ME , A DIFFERENZA DI ALBA , LA PRATICA IN CAMPO , SAREBBE INIZIATA QUALCHE GIORNO Più TARDI , IL MIO GRUPPO , “ CAPITANATO ” DAL CAPO GRUPPO UMBERTO MURGIA , ERA , COME SI SUL DIRE , IN TRASFERTA , OVVERO IL GRUPPO AL COMPLETO AVEVA VINTO UN WEEKEND , NON RICORDO DOVE , DOVE AVREBBERO RITIRATO UN PREMIO . LA MIA EMOZIONE DI COMINCIARE L’INDOMANI , COME PER ALBA , SI SPENSE . QUESTA MIA DELUSIONE SI LESSE IN VISO , TANT’è CHE BERNARDINI STESSO MI CHIESE SE LA COSA MI AVEVA FATTO RIMANERE MALE . RISPOSI CHE NON VEDEVO L’ORA DI COMINCIARE . QUESTO ENTUSIASMO CRESCEVA DI GIORNO IN GIORNO , MI SENTIVO UN’ALTRA PERSONA ! LAVORAVO PER UNA DITTA TEDESCA NOTA , IL NUMERO UNO , DEGLI APPARECCHI PER LA PULIZIA . UNA SICUREZZA ,UNA GARANZIA , LA SCOPA ELETTRICA CHA VORREBBE OGNI DONNA ITALIANA … E MI FERMO QUA . NON ERO UNA RAPPRESENTANTE , NON ERO UNA VENDITRICE , ERO UNA DONNA SICURA DELL ’ APPARECCHIO CHE UTILIZZAVA PER LE PULIZIE , IL NOME è NOTO , CI SI PRESENTA … E LO SI PRESENTA … PARLA DA SOLO … LA COSA CHE MI PIACEVA DI Più è IL RAPPORTO CON LE CLIENTI , MA SOPPRATTUTTO L’ESPRIMERMI DURANTE LA DIMOSTRAZIONE . IL FOLLETTO è FORTE E DA FORZA ! … MI RIFERMO QUA ! DOPO UN MESE CI FU “ IL RICHIAMO “ , OVVERO I NUOVI , SI RIUNIVANO IN UFFICIO . NON SAPEVO QUAL ’ ERA LO SCOPO DI QUESTO RICHIAMO , ( LA PAROLA “ RICHIAMO ” MI SPAVENTAVA ) , COSì UNO DEI I MIEI COLLEGHI DI GRUPPO MARCELLO CUCCU MI RASSICURARO DICENDOMI , CHE DISOLITO , NEI PRIMI MESI SI è UN po’ TITUBANTI , SI HA “ PAURA “ DI SUONARE IL CAMPANELLO , DI DIRE CHE SIAMO DELLA “ FOLLETTO “ , ECC … PROBLEMI CHE TU NON HAI , perché STAI ANDANDO FORTISSIMO , INSOMMA NON TI PREOCCUPARE , VUOLE SAPERE I PROBLEMI . HAI DEI PROBLEMI , IN QUESTO LAVORO ? SI , HO RISPOSTO . L’UTILIZZO DEL LISTINO , CON TUTTE I PEZZI , LE COMBINAZIONI , SCONTI , ECC … COI NUMERI ALLE VOLTE MI SI FUMA IL CERVELLO .

MARCELLO SORRISE E DISSE DI STARE TRANQUILLA CHE NON ERA UN GRAN PROBLEMA , DI DIRLO CON BERNARDINO , MA IMPARERò CON L’ESPERIENZA ,TUTTO . SENZA METTERMI FRETTA . MI PRESENTO AL “ RICHIAMO “ , APPARTE BERNARDINO , TUTTI VISI NUOVI PER ME , FACEVANO PARTE DI ALTRI GRUPPI , COME MI AVVISò MARCELLO , I PROBLEMI DEI COLLEGHI ERANO QUELLI CHE MI AVEVA ELENCATO . QUANDO ARRIVò IL MIO TURNO , RISPOSE CHE IL MIO PROBLEMA

ERA L’UTILIZZO DEL LISTINO . NON MI RISPOSE NULLA . FINITA LA RIUNIONE , BERNARDINI MI CHIAMO NEL SUO UFFICIO , ALTRO CHE COMPLIMENTI PER ME , ME LE “ CANTò “ ! MI CHIESE DI FARGLI UN ESEMPIO PER SAPERE CHE INTENDEVO PER “ L ‘ UTILIZZO DEL LISTINO “ . FECI L’ESEMPIO CONCRETO - “SE MI VIENE CHIESTO IL PREZZO DI SCOPA Più PULILUX Più PICCHIO “-. NON RISPOSE NEANCHE ALLA MIA DOMANDA , MI AGGREDì ASSERENDO CHE IL BATTITORE ERA Più IMPORTANTE DEL PICCHIO , NON POTEVO VENDERE IL PICCHIO SENZA BATTITORE ! .-“TORNA IN ZONA DA MURGIA LO AVVISO DI REQUISIRTI IL PICCHIO ! “- TORNAI IN ZONA , PIANSI TUTTO IL TRAGITTO IN MACCHINA , QUINDI NON ANDAI DA MURGIA PER NON FARMI VEDERE IN LACRIME , TELEFONAI AL MIO FRATELLONE MARCELLO E GLI CHIESI DOV’ERA , GLI DISSI CHE VOLEVO LASCIARE LA FOLLETTO . AVEVO PERSO L’ENTUSIASMO IN UNA MATTINATA D’UFFICIO CON BERNARDINO . MARCELLO ANDò SU TUTTE LE FURIE E ANDò A PARLARE CON MURGIA DICENDO CHE SOLO BERNARDINI ERA CAPACE DI FARMI TOGLIERE TUTTO L’ENTUSIASMO CHE AVEVO ( è IMPORTANTISSIMO L’ENTUSIASMO PER QUESTO LAVORO ) . MARCELLO E MURGIA MI CALMARONO E MI CONVISERO A FARE FINTA DI NULLA E DI PROSEGUIRE COME PRIMA A TESTA ALTA E CHE VOGLIO VENDERE IL PICCHIO , perché CI CREDO E MI PIACE , CONTINUERò A FARLO . ALLA RIUNIONE DI GRUPPO IN UFFICIO CON BERNARDINI , A QUEST’ULTIMO MARCELLO NON GLI DIEDE LA MANO , IN Più GLI DISSE CHE DOVEVA CAMBIARE MODI DI FARE COI NUOVI , SPECIALMENTE QUELLI PIENI D‘ENTUSIASMO, SENZA AGGREDIRLI ,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13:48 Scritto da acul123 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook